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Rosario Abisso: “Umiltà, sofferenza e spirito di sacrificio” - Sezione di Molfetta

Mercoledì 19 febbraio, presso la Sezione AIA ‘Paolo Poli’ di Molfetta, si è svolta la riunione tecnica con l’arbitro di Serie A Rosario Abisso, della Sezione di Palermo.
Rosario ha aperto il suo intervento motivando tutti i presenti con una domanda: “Fare bene… perché?”. Ci sono svariate ragioni, dunque, per fare bene, molte già conosciute, apprese. Ma ce n’è una, fondamentale, cui bisogna dare la giusta importanza: fare bene, anche perché crescono le aspettative. Per fare bene, è giusto mettersi costantemente in discussione, rivalutarsi, reinventarsi. “Saremo mai meglio di così?”. E’ nostro dovere provarci’ afferma l’arbitro CAN A.

Antonio Damato: “Investire sempre sulla crescita” - Sezione di Enna

Nella serata di mercoledì 12 febbraio la Sezione di Enna ha avuto il piacere di ospitare il Responsabile della Commissione Arbitri Nazionale per la Serie C, Antonio Damato.
La serata è stata aperta, come di consueto, con il Presidente di Sezione, Giuseppe Di Gregorio, che ha fatto gli onori di casa, dando il benvenuto all’ospite, presentandolo alla nutrita platea degli associati ennesi e dei loro colleghi delle altre sezioni della regione in organico alla CAN C, accompagnati dai propri Presidenti di Sezione. E’ seguito l'intervento del Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Sicilia, Michele Cavarretta, giunto nella città centro - sicula insieme al Componente CRA Umberto Raspante e accolti da Filippo Tilaro, altro Componente Regionale, ‘di casa’.
La riunione è entrata così nel vivo con l’intervento di Antonio Damato, che è partito col presentare la CAN C nei numeri che la compongono (73 arbitri, 159 assistenti e 59 osservatori) e nella responsabilità di guidare gli uomini e nelle donne che ne fanno parte. “Il percorso per arrivare ai vertici dei campionati italiani è emozionante e selettivo. Sento la responsabilità del ruolo che ricopro da quest’anno, dovendo andare a decidere le sorti di arbitri, assistenti ed osservatori della CAN C. Un compito che richiede massima professionalità e molto impegno. Si tratta di quella che è un po’ una ‘commissione filtro’, con i ragazzi a metà strada della loro avventura arbitrale, che potrebbe aprire scenari molto importanti per alcuni di loro”, ha aggiunto Damato, che non ha esitato a ringraziare il suo predecessore Danilo Giannoccaro per ciò che gli ha trasmesso la Stagione scorsa, durante il suo primo anno di Componente di una commissione nazionale.
Damato ha proseguito il suo intervento dedicandosi a ciò che rappresenta la figura dell’arbitro, rivolgendosi in particolare ai giovani arbitri in platea, tra cui i 14 ragazzi appena immessi: “Essere arbitro non è per tutti: è importante avere una spiccata capacità decisionale che per voi giovani è fondamentale anche per la vita. L’attività arbitrale comporta tanto sacrificio e tanta autocritica - ha proseguito - ed è importantissimo investire sulla crescita dei giovani arbitri e di tenere vivo un sano ambiente sezionale che funzioni, un contesto in cui ragazzi e ragazze coltivino quelle amicizie e quelle sane rivalità che unite ai valori trasmessi contribuiscono alla crescita personale e professionale di ciascuno di loro. Per la crescita personale all’interno dell’Associazione, è fondamentale, oltre alla tecnica, la capacità di porsi obiettivi a breve, medio e lungo termine con step in successione, e la capacità di rimanere umili e autocritici verso se stessi per avere sempre la fame e la voglia di imparare”.
La serata è poi virata sull’aspetto squisitamente tecnico con la visione di alcuni filmati di gare del Campionato di Serie C. Sono state affrontate casistiche riguardanti il fuorigioco, tocchi di mano punibili e non punibili, DOGSO con l’analisi degli elementi necessari per la valutazione e casi di gravi falli di gioco. Damato è riuscito ad intrattenere ed interagire con la nutrita e composita platea presente facendo un’accurata analisi video, condividendo le decisioni con i giovani arbitri presenti, dialogando con loro e dando infine la giusta chiave di lettura dei singoli casi.
A fine lezione il Presidente Giuseppe Di Gregorio ha ringraziato Antonio Damato per il valore tecnico e umano trasmesso durante le due ore appena trascorse, facendo consegnare al vicepresidente nonché arbitro in organico alla CAN C Daniele Rutella un piccolo omaggio, prima di concludere con una cena conviviale in un noto ristorante di Enna.

Valentina Scalzo

I giovani arbitri al raduno di metà Campionato - Sezione di Marsala

In occasione del giro di boa della prima parte dei Campionati, la Sezione di Marsala ha organizzato sabato 8 febbraio, il Raduno di metà Stagione Sportiva, coinvolgendo gli arbitri e gli osservatori in forza all’Organo Tecnico Sezionale.
Nella mattinata il Presidente sezionale Biagio Girlando, insieme a Salvatore Mangano e al Vicepresidente, Angelo La Pillo, ha riunito gli osservatori presso la sede della Sezione, al Palasport di Marsala, impartendo disposizioni varie e discutendo su argomenti inerenti alle visionature e alla stesura della relazione. Contemporaneamente nella pista atletica dello stadio Lombardo - Angotta, Angelo Attinà per il calcio e Luciano Agueci per il calcio a 5 hanno seguito gli arbitri nella effettuazione dei test atletici (Yo-Yo e Ariet), a cui era presente il Presidente del Comitato Regionale Arbitri Sicilia Michele Cavarretta.
Nella tarda mattinata i lavori sono proseguiti nella sala riunioni della Sezione, con gli interventi di Biagio Girlando e di Michele Cavarretta che hanno approfondito argomenti riguardanti l’attività arbitrale, le disposizioni dell’Organo Tecnico Sezionale e numerosi interessanti aspetti della figura dell’arbitro. Dopo il pranzo il raduno è continuato con gli interventi di Angelo Attinà e Luciano Agueci ed una lezione sulla compilazione del referto di gara tenuta dall’arbitro regionale Giovanni Lentini. I quiz sul regolamento hanno concluso l’evento.
A fine lavori il Presidente Girlando ha ringraziato Michele Cavarretta per aver dato un contributo tecnico in una prospettiva regionale.
"Tutti questi ragazzi - ha concluso Girlando - hanno voglia di apprendere e di migliorarsi e ascoltare lezioni che li proiettino a livello regionale e nazionale e rappresentano momenti insostituibili per la crescita tecnica e atletica di tutti".