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Scomparso Loris Azzaro, arbitri in campo con lutto al braccio

Aveva solo 25 anni e la passione per l’arbitraggio.
Questa mattina Loris, un giovane arbitro della CAI, allievo agente della Polizia di Stato, stava raggiungendo, in macchina, l’aeroporto. Da lì sarebbe partito per la sede della gara. Come migliaia di arbitri fanno ogni settimana.
Un tragico incidente, alle sei del mattino, lo ha portato via ai suoi cari e a tutti noi. Non c’è altro da aggiungere, se non l’amarezza e il dolore di una giovane vita spezzata, mentre inseguiva un sogno.

Il Presidente dell'AIA Marcello Nicchi ed il Vice Narciso Pisacreta, insieme ai componenti del Comitato Nazionale, al Responsabile della CAI Andrea Gervasoni e alla Commissione ed agli arbitri CAI, anche a nome di tutti gli arbitri italiani, esprimono alla famiglia di Loris Azzaro ed ai colleghi di Aosta, profondo cordoglio e vicinanza.

Si uniscono, ai sentimenti di cordoglio, il Responsabile del Settore Tecnico Arbitrale, Alfredo Trentalange, i Responsabili degli Organi Tecnici Nazionali, il Segretario dell’AIA Francesco Meloni, il Vice Segretario Massimo Solfanelli e il Direttore Responsabile della Rivista "l'Arbitro” ed i coordinatori della Redazione.

Su disposizione del Presidente dell’AIA, in accordo con il Presidente della FIGC, tutti gli arbitri di tutte le categorie, impiegati nel fine settimana, scenderanno in campo indossando il lutto al braccio, come segno di commosso cordoglio e fratellanza.

 

Fonte Sito AIA Nazionale

 

FINALE COPPA ITALIA FEMMINILE

Domenica 16 febbraio si è tenuta la Finale di Coppa Italia Femminile disputata presso lo stadio Comunale di Castellammare del Golfo. Ad arbitrare l’incontro è stata la collega Daidone Rossella della Sezione di Palermo, coadiuvata dagli Assistenti Renato Celestino della Sezione di Palermo e da Francesco Camarda della Sezione di Trapani. La gara è terminata ai tempi supplementari con la vittoria del Monreale con il risultato di 1-3. Presente all’evento e alla premiazione dei nostri associati a rappresentare il Comitato Regionale degli Arbitri siciliani era il Componente Regionale Alessandro D'Annibale.

 

Ragusa visita del Presidente CRA

La sala riunioni «Giovanni Portelli» non era piena così come in altre occasioni, ma non c’è ombra di dubbio che la Riunione Tecnica Obbligatoria di venerdì scorso è stata di una valenza riscontrabile rare volte nel corso della stagione. Sono stati sicuramente gli ospiti ad alzare il grado di importanza della serata e sono stati sicuramente i temi trattati per definire costruttiva, formativa e portatrice di esperienze la R.T.O aperta dal presidente arbitro benemerito Andrea Battaglia, proseguita da Orazio Postorino, componente CRA, per passare attraverso le testimonianze del presidente della Delegazione provinciale della FIGC Gino Giacchi, del sostituto giudice sportivo Carlo Giaquinta, del componente Can D Francesco Saia, del componente Beach soccer Vincenzo Cascone, dell’osservatore Can C Gigi Bellassai, dal componente il Settore tecnico Rosario Spata. Su tutti, comunque, «l’ombra» di Michele Cavarretta giovane dirigente (della sezione di Trapani) che da cinque anni è presidente della Commissione Regionale Arbitri. Un intervento, il suo, fuori dagli stereotipi dei suoi predecessori e molto più basato sulle attualità che contribuiscono a fare crescere i giovani arbitri.

Niente più, quindi, spiegazioni regolamentari chiesti (specialmente) ai giovani presenti ma visione di immagini e commenti alle stesse per fare notare le sottili sfumature arbitrali o gli errori commessi durante la direzione di una gara. Elementi utili alla crescita dei giovani arbitri sui quali si basa il lavoro della Commissione, che nei componenti è impegnata alla valorizzazione dei colleghi arbitri siciliani senza distinzione fra una Sezione e un’altra; ma tutti appartenenti alla «Sezione Sicilia» come Michele Cavarretta (ma anche il nostro Andrea Battaglia) sottolinea spesso.

Una disamina degli errori più ricorrenti, spesso dovuti a mancanza di concentrazione o a sopravvenute difficoltà nella gestione tattica di una gara. Il presidente Cra, Michele Cavarretta, ha concluso il suo seguitissimo intervento spronando tutti per essere più competitivi sul terreno di gioco e poi rivolto ai colleghi su cui sono rivolte le attenzioni per un eventuale passaggio di categoria a non demordere e migliorare le prestazioni di quel poco che basti per ottenere uno 0,15/0,30 in più e fare decollare la “promozione”.

Particolarmente attenti a tutto quello che Michele Cavarretta enunciava sono stati i giovani colleghi entrati a far parte della famiglia arbitrale al termine degli esami relativi all’ultimo corso che erano presenti: Giuseppe Agosta, Lorenzo Carmina, Carmelo Cavallo, Valentino Castelli, Carlo Criscione, Roberto Di Pasquale, Giuseppe Franza, Vito Statelli. Una grande serata formativa conclusa attorno ad un tavolo di Villa Fortugno.       

GIOVANNI CALABRESE