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Francesca Di Monte a Enna: “Migliorarsi sempre!”

Riunione tecnica d’alto spessore quella tenuta negli scorsi giorni da Francesca Di Monte, Assistente Arbitrale appartenente alla sezione di Chieti, in organico alla CAN PRO ed Internazionale dal 2016. L’ospite, sorteggiata dal Comitato Nazionale per la sezione di Enna in questa Stagione Sportiva, fa parte di tutte quelle personalità, fra Arbitri di Serie A e B, Assistenti Internazionali e Componenti delle Commissioni Nazionali che, di anno in anno, viaggiano per le sezioni di tutta Italia portando la propria esperienza e il loro trascorso arbitrale a tutti i ragazzi dell’Organo Tecnico Sezionale, in un momento di confronto tecnico ma principalmente associativo fra le parti.

La riunione tecnica, svoltasi nei locali sezionali di Via Roma 411 a Enna, si è aperta col saluto del Presidente di sezione Giuseppe di Gregorio alla gremita platea di giovani arbitri, assistenti e osservatori, presentandola concisamente ai più, prima di lasciare spazio alla relatrice della serata.

Francesca Di Monte si presenta subito in un modo semplice ed efficace che le permette di esporsi di fronte all’uditorio con immediatezza: in una serie di aggettivi ritrae se stessa nei suoi pregi e nei suoi difetti e racconta di come abbia lavorato sulle proprie criticità per migliorarsi. È sul principio di miglioramento che Francesca basa sostanzialmente la sua riunione: raccontando e raccontandosi, da arbitro agli esordi ad assistente arbitrale alla scalata delle categorie regionali dapprima, successivamente nazionali e internazionali, fino ai traguardi più recenti, frutto di sacrifici, studio e una non trascurabile forza di volontà che le ha permesso di migliorarsi di anno in anno, di stagione in stagione.

Nel racconto degli anni passati c’è anche la testimonianza dei momenti di criticità e del come sia riuscita a soddisfare le necessità tecniche ed atletiche che le diverse categorie di appartenenza le richiedevano: la qualità degli allenamenti nei poli atletici, la possibilità di avere il supporto di un ambiente sezionale sano e i legami che nascono in un ambiente del genere, sono tre elementi indispensabili capaci di rendere sostanzialmente migliore la crescita di ogni associato sotto tutti i punti di vista. Nel processo di crescita il confronto è determinante, legandosi in modo stretto con la fame e l’intenzione di raggiungere i propri obiettivi, passo per passo, sviluppando capacità di organizzazione nel porsi obiettivi a medio e lungo periodo. Francesca accomuna visualmente questo processo all’azione di salire una scala: ogni gradino rappresenta la categoria superiore, e il salire un determinato gradino è la dimostrazione di aver fatto propri tutti gli step precedenti, interiorizzandone ogni caratteristica a tal punto da essere capaci di salire di grado, puntando allo step successivo.

Sulla stessa scia del confronto, la Di Monte ha preso in esame la collaborazione e il confronto fra Assistenti ed Arbitri, e su come poter ottimizzare il rapporto fra le parti per l’ottima riuscita di una partita, mostrando diversi video che hanno permesso un’analisi delle singolari casistiche inerenti al fuorigioco, la condotta violenta o gravi falli di gioco. Altri video invece, hanno permesso di analizzare il tanto temuto effetto sorpresa, fornendo consigli utili per minimizzarlo, a corollario di una conoscenza regolamentare già assodata e un’alta capacità di concentrazione.

A conclusione della riunione, Francesca Di Monte è stata omaggiata dal Presidente Di Gregorio con un presente, per poi passare le ore finali della splendida serata presso un ristorante ennese, in allegro momento conviviale.

Scalzo Valentina

 

L'Arbitro GUIDA presso la sezione di Caltanissetta - “Quello che vi rimarrà sarà qualcosa di impagabile”

"Cercate di apprendere da tutti, abbiate l'umiltà per essere consapevoli di poter ancora migliorare". Queste le prime parole dell'internazionale Marco Guida, appartenente alla sezione di Torre Annunziata, che lo scorso 12 novembre, la nostra sezione ha avuto il privilegio di ospitare e di avere come relatore in occasione della RTO.

Un percorso, il suo, che lo ha portato ad arbitrare quasi 150 partite in serie A, numerose gare internazionali, e da poco una in Champions League. Un cammino non esente da qualche momento di difficoltà, superati agevolmente, a fronte di una passione troppo grande e di un confronto costante nella propria sezione.

Dopo l'intervento iniziale del nostro presidente Domenico Amico prima e il video-saluto del presidente della sezione di Torre annunziata Stefano Pagano poi, collegandosi alle loro parole, inizialmente Guida ha analizzato l'aspetto umano e associativo della nostra attività, ritenendoli di primaria importanza per raggiungere certi risultati. Ribadendo che per potersi esprimere al meglio, l'aspetto tecnico e quindi la conoscenza del regolamento e la preparazione atletica sono elementi indispensabili, ma la felicità di ricevere la designazione, la voglia di divertirsi, di imparare e di mettersi in gioco, lo sono ancor di più. D'altro canto superficialità e presunzione sono atteggiamenti inaccettabili, per i quali si rischia non solo di fallire come arbitri, ma anche come uomini. La capacità di autocritica è necessaria, così come quella di saper riconoscere i propri limiti e lavorare per superarli.

Successivamente si è passati alla parte tecnica, e in particolare, sono state esaminate alcune sue decisioni in specifiche situazioni di gioco tramite la visione di alcuni filmati. Il primo riguardava un'ammonizione nei minuti iniziali ai danni di un calciatore che aveva effettuato un contrasto imprudente. In questi casi l'uso del cartellino giallo si rende inevitabile fin da subito, e rappresenta la migliore prevenzione. Nel secondo filmato, Guida ammoniva un giocatore per una protesta veemente e soprattutto inaspettata per la dinamica dell'azione di gioco. A tal proposito ha ricordato a tutti noi che l'arbitro deve essere mentalmente pronto ad accogliere l'imprevisto, che può arrivare da un momento all'altro. In circostanze del genere bisogna innanzitutto mantenere il sangue freddo, perché l'arbitro, a differenza del calciatore, non può farsi travolgere dalle emozioni. Inoltre chi riesce a prevedere ciò che sta per accadere, quasi sempre agisce tempestivamente e adotta giusti provvedimenti. Nel terzo video, Guida, dopo aver ricevuto comunicazione dall'assistente, concedeva un calcio di rigore. Lo spirito di collaborazione tra l'arbitro e gli altri ufficiali di gara rappresenta un altro aspetto fondamentale che permette di poter condurre al meglio l'incontro. Sebbene sia molto difficile, in situazioni come queste in cui la decisione non è personale, bisogna ugualmente mostrarsi determinati nei gesti, nell'espressione del viso e nelle movenze così da poter essere credibili.

Presenti all'evento Michele Cavarretta, presidente del C.R.A. Sicilia e Gero Drago, presidente della sezione di Agrigento. La serata si è conclusa con una conviviale, che ha visto una presenza cospicua di associati, i quali hanno così omaggiato una figura di così grande spessore, che in poche ore ha regalato loro numerosi insegnamenti sotto molti punti di vista. 

Daniele Gattuso

 

RADUNI DI META' CAMPIONATO