Si è svolto ieri sera il Forum del Comitato Nazionale eletto con i Rappresentanti dei Presidenti di Sezione. Un incontro durante il quale il Presidente Alfredo Trentalange, il Vicepresidente Duccio Baglioni ed i Componenti del Comitato Nazionale hanno annunciato alcuni progetti futuri, ed hanno riepilogato nel dettaglio
le novità regolamentari proposte dall’Associazione Italiana Arbitri ed approvate dal Consiglio della Federazione Italiana Giuoco Calcio. “Il futuro è ora” ha detto il Presidente Trentalange.
Si è quindi parlato (tra risultati già conseguiti e progetti in fase di studio) della riforma epocale relativa al doppio tesseramento, dell’ampliamento dell’età per partecipare al corso arbitri (14-40 anni) e dell’innalzamento dell’età per poter scendere sul terreno di giuoco, di quote associative, dell’aumento del numero dei Tutor che potranno seguire i giovani arbitri neo immessi, di progetti di sviluppo relativi al gruppo VAR, della riorganizzazione delle Commissioni Nazionali (Osservatori, Can D e Cai, Can5), dell’avvio dei Webinar tecnici arbitrali, della consulenza amministrativa per le Sezioni, delle iniziative dedicate alle associate nazionali di calcio e Futsal, e dei programmi in tema di comunicazione e corporate identity.
Temi che ora saranno nuovamente portati all’attenzione dei Presidenti di Sezione, per individuare argomenti da affrontare in maniera approfondita attraverso la creazione di una serie di gruppi di lavoro, con una metodologia di condivisione già utilizzata nelle scorse settimane.
In apertura di incontro è stato osservato un minuto di raccoglimento in memoria del Presidente della Sezione di Chiavari Piero Garilli recentemente scomparso.
Per la Sicilia ha partecipato Giuseppe Di Gregorio, Presidente della Sezione di Enna, in qualità di rappresentante dei Presidenti di Sezione Siciliani.
Gli associati bassanesi hanno avuto il piacere di ospitare in riunione tecnica il Componente della Commissione Arbitri Interregionale Gaetano Intagliata della Sezione di Siracusa. Nonostante l'incontro si sia tenuto in via telematica, causa la situazione pandemica, l'affluenza è stata massiccia, come prova ulteriore della passione che lega gli arbitri, distanti ma uniti anche in questo periodo. Il Presidente sezionale Marcello Mezzasalma nell'accogliere l’illustre ospite, come di consueto ha voluto mettere in evidenza le designazioni dei colleghi impegnati nei vari organi tecnici nazionali "per dare lustro alle loro designazioni e perché diano un senso di normalità in un momento così particolare". Dopo questa introduzione, parola all'associato nonché Responsabile della Commissione Dino Tommasi per un breve intervento incentrato sull'auspicio di poter tornare ad organizzare al più presto un momento associativo, per rimediare al distanziamento cui siamo forzati. La serata entra nel vivo con l'intervento dell'arbitro Pierfrancesco Saugo che nell'introdurre l’ospite, ha voluto presentare alla platea la struttura e il funzionamento della Commissione Arbitri Interregionale e raccontare come nelle sue prime esperienze da arbitro nazionale "abbia imparato che l'arbitro debba ‘avere fame’ per raggiungere le proprie ambizioni, essere semplice nelle proprie decisioni, naturale nelle azioni e sempre sul pezzo". Tocca quindi a Gaetano Intagliata che con rammarico confessa quanto avrebbe desiderato essere in presenza in quanto "il campo manca a tutti e insieme ad esso anche il contatto umano che da sempre contraddistingue la nostra grande passione. Questa realtà che stiamo vivendo ci offre la possibilità però di poterla sfruttare come un allenamento sia per la mente, con le riunioni tecniche a distanza, sia per il corpo, con gli allenamenti individuali". Spazio ad una serie di video tecnici che, sotto una luce critica, ha coinvolto gli associati: nelle loro disamine e nei loro dubbi, i presenti sono stati guidati nei vari ragionamenti verso l’interpretazione tecnica più consona per ogni singolo caso. Approfondimenti nei quali Gaetano ha voluto fornire consigli su quali elementi siano da considerarsi più rilevanti nel contesto di gioco, all'interno del quale è fondamentale prendere decisioni pressoché istantanee.
Chiusura con l'intervento del Componente del Cra Veneto Mario Carrozzini il quale ha portato i saluti del Comitato Regionale e chiosa finale del Presidente sezionale Marcello Mezzasalma che nel congedare i presenti con un grande abbraccio virtuale, ha sottolineato la grande opportunità data da Gaetano soprattutto ai giovani colleghi "affamati" di conoscenza.
Con la potenza della tecnologia a sostegno della comunicazione e delle riunioni che al momento non possono essere effettuate ‘in presenza’, lo scorso 31 marzo la Sezione di Ragusa ha ospitato in videoconferenza Alessandro Prontera della Sezione di Bologna, negli organici della Commissione Arbitri Nazionale. Certamente più gratificante sarebbe stato averlo ospite in presenza, ma anche con il collegamento informatico l’evento ha avuto un grande successo partecipativo. Oltre 70 gli associati collegati che hanno partecipato, ascoltato e intervenuti nelle quasi due ore di collegamento, con il trentatreenne arbitro bolognese che con la sua semplicità e schiettezza ha messo tutti a proprio agio. È stato il Presidente della Sezione iblea Andrea Battaglia a fare una breve presentazione dell’ospite, a cui ha poi presentato l’organigramma sezionale e gli altri ospiti collegati alla riunione: dal Presidente del Comitato Regionale Arbitri Michele Cavarretta, ai Presidenti delle Sezioni siciliane di Trapani, Palermo, Agrigento, Enna, Catania, Acireale, Marsala, ognuno dei quali ha espresso un breve saluto all’ospite e agli altri intervenuti. Ovviamente la maggioranza era rappresentata dagli arbitri ragusani che hanno risposto in massa e con entusiasmo partecipativo. Il Presidente Andrea Battaglia ha sottolineato come la presenza in loco del collega bolognese sarebbe stata molto più stimolante e si è ripromesso di invitarlo non appena le condizioni epidemiologiche lo permetteranno, invito prontamente accettato da Alessandro Prontera, che ha aperto il suo intervento con un modo di proporsi chiaro e semplice. Ha raccontato gli aneddoti della sua vita arbitrale, degli incidenti di percorso, del mutare degli umori in seguito alle prestazioni arbitrali, dall’esaltazione per una buona gara diretta, allo stato di scoramento per un match non concluso per come ci si aspettasse; dall’emozione della prima gara diretta con gli assistenti, alle prime promozioni alle categorie importanti del calcio italiano, che era il frutto di sacrifici, di allenamenti e di ‘non mollare mai’, perché ogni passaggio di categoria comporta un nuovo modo di approcciarsi all’arbitraggio con altre difficoltà, che non sono solamente tecniche. “La preparazione atletica e i test – ha ripetuto più volte Alessandro Prontera - sono due momenti importanti per un arbitro per emergere; a questi elementi bisogna aggiungere la capacità di saper applicare il regolamento in modo uniforme ed essere lucido nelle decisioni. Analizzare gli errori – ha aggiunto - è un altro elemento importante nella crescita arbitrale; da questi bisogna prendere gli insegnamenti per migliorarsi”. Alcune volte Alessandro è stato sul punto di mollare, o di essere messo fuori dai quadri della categoria nella quale operava. Invece, proprio per il fatto di avere sempre creduto che il proprio impegno ripagasse delle amarezze e dei sacrifici eccolo ancora presente nel massimo Campionato di calcio italiano, dove ha esordito a Firenze il 6 ottobre 2019 in Fiorentina - Udinese; ricordando quando, poco prima del fischio d’inizio, il francese Franck Ribery della squadra viola gli chiese: la prima gara in Serie A? “Dove possono arrivare tutti – ha concluso Prontera - ci sono arrivato io, ragazzo del sud (originario della provincia di Lecce); ci vogliono sacrifici, allenamenti continui, conoscere e applicare il regolamento correttamente, rispetto delle controparti e anche una buona dose di… fortuna”. Qualche infortunio fisico – anche una operazione al ginocchio - hanno frenato un po’ la carriera di Alessandro, ma adesso che sembra avere recuperato l’efficienza fisica è nuovamente pronto per riprendere a volare. Prima dei saluti finali alcuni giovani associati emergenti della Sezione hanno proposto delle domande alle quali il fischietto bolognese di Serie A ha risposto in modo semplice ed esaustivo.
In videoconferenza si è tenuta la Riunione Tecnica Plenaria con l’arbitro della Commissione Arbitri Nazionale A e B Fabrizio Pasqua il 24 marzo scorso. Il fischietto di Tivoli con naturalezza e genuinità ha parlato delle sue esperienze, dialogando apertamente con la platea, composta da oltre 200 associati, tra i quali l’arbitro CAN Rosario Abisso ed i Presidenti delle Sezioni di Agrigento, Marsala, Caltanissetta, Acireale, Catania e Frattamaggiore, che con grande entusiasmo hanno voluto partecipare all'incontro. La riunione ha avuto inizio con la proiezione di un video di “Benvenuto” che ha brevemente fatto rivivere i momenti salienti della carriera dell’ospite. Presa la parola, Pasqua ha raccontato di aver iniziato a “fare” l’arbitro nel 1998, ma da subito è iniziata una trasformazione che lo ha portato ad “essere” arbitro. La differenza è fondamentale, per arrivare in cima a quell’iceberg che nasconde sacrifici, delusioni, dedizioni, resilienza e fallimenti. “Essere arbitro” significa anche comprendere le emozioni, proprie e degli altri. Leggere i propri sentimenti permette di poter prendere le decisioni in totale libertà. Leggere quelle degli altri consente di analizzare al meglio il contesto, essere proattivo e anticipare gli eventi padroneggiandoli. La riunione è poi continuata con le tante domande e curiosità poste dagli intervenuti, a dimostrazione di una riunione di elevatissimo spessore tecnico e motivazionale. In conclusione dell’evento, il Presidente Marcello Terzo ha ringraziato e salutato il nostro ospite, con la promessa di rivederci in presenza appena ciò sarà possibile.