Convegno: la Violenza sui campi di calcio - Sezione di Catania

Una piaga quanto mai attuale, che troppo spesso continua a interessare le colonne della cronaca, tra rettangoli di gioco in cui il garante delle regole diventa bersaglio inerme che compromette lo spirito e i principi del gioco. Si è tenuto venerdì 28 febbraio, presso il Palazzo della Cultura di Catania, il convegno “Violenza sui campi di calcio: analisi, tutela e normativa di legge”.

A introdurre i lavori è stato Cirino Longo, Presidente della Sezione AIA di Catania, che ha organizzato questo appuntamento «con lo scopo educativo di aprire alla collettività». La funzione dell’arbitro – ha ribadito Longo - è quella di giudice e in campo il “fischietto” faccia rispettare le regole e pertanto tutelare i nostri ragazzi è uno dei principali obiettivi della nostra organizzazione». L’iniziativa, caratterizzata da una compatta adesione da parte delle istituzioni, ha visto tra i relatori del convegno – moderato dall’arbitro Filippo Fusari – qualificati esponenti del panorama nazionale, quali Narciso Pisacreta (Vice Presidente AIA), Filippo Capellupo (Responsabile Osservatorio Nazionale Violenza dell'AIA), il dottor Tommaso Pintauro (Commissario Questura di Siracusa), Valerio Di Stasio (Responsabile Commissione Nazionale Esperti Legali), il magistrato e arbitro Carlo Caponcello (Commissione nazionale esperti legali AIA).

Oggetto di particolare approfondimento è stato l’art. 39 e i diritti cui fa riferimento – tra cui quello alla tutela sia individuale che come associati dell’onorabilità e della dignità – al pari di quello all’indennizzo di eventuali danni perpetrati all’integrità fisica e quello dell'assistenza legale gratuita.  Un momento di sensibilizzazione che risuona come un’esortazione a reagire alla violenza, nel rispetto delle regole e nell’ambito delle condotte consentite: «essere arbitri – ha sottolineato Di Stasio – significa pretendere il rispetto delle regole ma soprattutto essere i primi a osservarle nel sociale, senza avere il timore di dare il buon esempio».

Tra l’esposizione di statistiche e procedure, l’incontro ha visto al centro del dibattito un proficuo e approfondito confronto sulla piaga e sulle dinamiche della violenza che affligge i campi di calcio italiani e che oggi risulta, tuttavia, essere sempre maggiore oggetto di monitoraggio, di studio e, soprattutto, di tutela legale e giudiziaria, a partire proprio dal determinante ruolo di impulso che l’Associazione e le sue sedi decentrate giocano in questa partita: «in questi ultimi anni ci sono state azioni preventive e modifiche dei regolamenti federali al fine esclusivo di garantire gli arbitri e di allontanare dal terreno di gioco i violenti – ha sottolineato Pisacreta – il mondo sportivo dev’essere migliore di quello civile e oggi manca soprattutto l’educazione sportiva. Chi non ha cultura civile forse ha quella economica, ed è quello il fronte sul quale insiste l’inasprimento delle sanzioni quale deterrente della violenza». In un frangente storico quale quello attuale, così delicato e allarmante per l’attività calcistica e la sicurezza nell’attività arbitrale, tutti i vertici delle più eminenti realtà che operano nel settore non possono che prendere le distanze da gesti così deprecali, e purtroppo frequentissimi, e dimostrarsi ancora una volta al fianco degli arbitri che, tutte le settimane, onorano la divisa e calcano i campi con passione, professionalità e dedizione. Eppure, ultimamente, l’offerta di tutela garantita dall’Associazione è superiore alla specifica domanda del territorio, sintomo di un chiaro passo avanti. «La prevenzione – ha ribadito Pisacreta – avviene attraverso la formazione degli arbitri e di tutte le altre componenti della FIGC, con la divulgazione delle nuove normative in materia di violenza».

L’evento ha avuto luogo alla presenza  dell’Assessore allo Sport, Sergio Parisi, il Presidente del Comitato Regionale Arbitri Sicilia Michele Cavarretta, i Presidenti delle sezioni siciliane, l’assistente di serie A Antonino Santoro, l’osservatore  Massimiliano Velotto, i rappresentanti della Delegazione Provinciale FIGC Catania, il Presidente della Commissione disciplina Sicilia Sergio Grosso, il Presidente LND Sicilia Santino Lo Presti, il dottor Angelo Pellicanò (Commissione bio-medica). Al termine del convegno ha avuto luogo la presentazione ufficiale del nuovo logo della Sezione di Catania, rinnovato nel concept e nella veste grafica. Il convegno si è concluso con una cena di gala con gli ospiti.

Marco Fallanca