Ragusa visita del Presidente CRA

La sala riunioni «Giovanni Portelli» non era piena così come in altre occasioni, ma non c’è ombra di dubbio che la Riunione Tecnica Obbligatoria di venerdì scorso è stata di una valenza riscontrabile rare volte nel corso della stagione. Sono stati sicuramente gli ospiti ad alzare il grado di importanza della serata e sono stati sicuramente i temi trattati per definire costruttiva, formativa e portatrice di esperienze la R.T.O aperta dal presidente arbitro benemerito Andrea Battaglia, proseguita da Orazio Postorino, componente CRA, per passare attraverso le testimonianze del presidente della Delegazione provinciale della FIGC Gino Giacchi, del sostituto giudice sportivo Carlo Giaquinta, del componente Can D Francesco Saia, del componente Beach soccer Vincenzo Cascone, dell’osservatore Can C Gigi Bellassai, dal componente il Settore tecnico Rosario Spata. Su tutti, comunque, «l’ombra» di Michele Cavarretta giovane dirigente (della sezione di Trapani) che da cinque anni è presidente della Commissione Regionale Arbitri. Un intervento, il suo, fuori dagli stereotipi dei suoi predecessori e molto più basato sulle attualità che contribuiscono a fare crescere i giovani arbitri.

Niente più, quindi, spiegazioni regolamentari chiesti (specialmente) ai giovani presenti ma visione di immagini e commenti alle stesse per fare notare le sottili sfumature arbitrali o gli errori commessi durante la direzione di una gara. Elementi utili alla crescita dei giovani arbitri sui quali si basa il lavoro della Commissione, che nei componenti è impegnata alla valorizzazione dei colleghi arbitri siciliani senza distinzione fra una Sezione e un’altra; ma tutti appartenenti alla «Sezione Sicilia» come Michele Cavarretta (ma anche il nostro Andrea Battaglia) sottolinea spesso.

Una disamina degli errori più ricorrenti, spesso dovuti a mancanza di concentrazione o a sopravvenute difficoltà nella gestione tattica di una gara. Il presidente Cra, Michele Cavarretta, ha concluso il suo seguitissimo intervento spronando tutti per essere più competitivi sul terreno di gioco e poi rivolto ai colleghi su cui sono rivolte le attenzioni per un eventuale passaggio di categoria a non demordere e migliorare le prestazioni di quel poco che basti per ottenere uno 0,15/0,30 in più e fare decollare la “promozione”.

Particolarmente attenti a tutto quello che Michele Cavarretta enunciava sono stati i giovani colleghi entrati a far parte della famiglia arbitrale al termine degli esami relativi all’ultimo corso che erano presenti: Giuseppe Agosta, Lorenzo Carmina, Carmelo Cavallo, Valentino Castelli, Carlo Criscione, Roberto Di Pasquale, Giuseppe Franza, Vito Statelli. Una grande serata formativa conclusa attorno ad un tavolo di Villa Fortugno.       

GIOVANNI CALABRESE