Donazione degli arbitri ai piccoli pazienti del Sant’Elia - Sezione di Caltanissetta

“Le esigenze di un reparto come il nostro sono tante e non tutte riescono ad essere evase; venire attenzionati dalla società civile per noi è importante e ringraziamo di cuore gli arbitri di Caltanissetta che ci hanno pensato; abbiamo tanti bisogni che non sempre vengono soddisfatti e il carrello era uno di questi”. Con queste parole il direttore dell’unità operativa di Pediatria del Sant’Elia di Caltanissetta ha accolto la donazione di un carrello per il trasporto dei neonati e di alcuni peluche da parte della Sezione AIA del capoluogo nisseno, durante una cerimonia ufficiale tenuta il 25 gennaio scorso.
“Quest’idea è nata durante la cena natalizia sezionale – ha sottolineato Domenico Amico, Presidente della Sezione nissena – quando sono stati raccolti dei fondi e tutti unanimemente hanno voluto destinare tale somma al reparto di Pediatria, per venire incontro alle necessità dei bambini che sono costretti a soggiornare in ospedale e che necessitano di particolari cure e attenzioni nell’età più bella della loro esistenza”. Durante la cerimonia di consegna, i regali sono stati benedetti dal cappellano dell’ospedale, padre Giuseppe Anfuso, che ha messo in evidenza il gesto degli arbitri.
“La nostra Associazione – ha evidenziato Michele Cavarretta, Presidente del Comitato Regionale Arbitri Sicilia, presente alla cerimonia – porta avanti da sempre i principi della solidarietà e del rispetto degli altri, aiutando a crescere tanti ragazzi con i presupposti e i fondamenti delle regole e la condivisione e vicinanza delle problematiche sociali”.
Particolarmente commosso dell’iniziativa e dell’importanza dell’evento il Presidente nazionale dell’Associazione Italiana Arbitri, Marcello Nicchi, informato dell’idea e del progetto di donazione che ha subito commentato: “Di questi nostri ragazzi non tutti raggiungeranno la Serie A, come arbitri, ma oggi hanno raggiunto la Champions League della vita, della solidarietà e dell’amore verso il prossimo”.