Tecnica e comportamentale ai raduni di metà stagione

Tre giorni intensi per arbitri e assistenti del Comitato Regionale Arbitri della Sicilia, convocati a Enna, sede logisticamente al centro dell’isola, per il raduno di metà campionato. Gli arbitri di Prima Categoria hanno iniziato per primi, l’8 gennaio; il 9 sono arrivati gli assistenti e gli arbitri di Eccellenza e Promozione, che hanno soggiornato ad Enna fino al giorno dopo.


Momento importante è stata la riunione congiunta tra assistenti e arbitri, dove si è approfondito soprattutto, con l’ausilio di video di gare di campionati regionali e nazionali, la collaborazione tra i componenti la terna in campo, esaminando episodi che mettessero in evidenza l’apporto dato da ciascuno nella conduzione della gara.
Tutti sono stati sottoposti ai test atletici, coordinati sempre dal Presidente del CRA Michele Cavarretta e dal Referente atletico Michele Tramontana, e ai test tecnici. I Componenti regionali, responsabili delle varie categorie, hanno dato le disposizioni tecniche e hanno rilevato le principali anomalie emerse nel corso della prima parte dei campionati.
Il pomeriggio di giorno 10 è stato dedicato ad episodi e momenti della gara in cui si evidenziavano elementi caratteristici della personalità e della maturità dei direttori di gara. “Mi soffermo in particolar modo su questo argomento – ha sottolineato Michele Cavarretta – perché in ogni gara e in ogni episodio ciascuno mette la propria personalità e anche i calciatori sul terreno di gioco sin dai primi minuti percepiscono e ne comprendono le particolarità, anche perché tutte le decisioni vanno prese al momento opportuno”.
Tali episodi e comportamenti, anche con gli interventi del Vicepresidente Paolo Costa e degli altri Componenti, sono stati analizzati nei dettagli per contribuire alla crescita e alla maturità della personalità, nonché per formare il carattere e il temperamento di ciascun arbitro.
“Questo raduno è stato come sempre – ha concluso Cavarretta – un momento di confronto e di crescita per affrontare con maggiore serenità il girone di ritorno dei campionati, dove ciascuno trovi la propria identità e maturità”.