L’incontro CAI a Messina

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Un incontro formativo che sia di stimolo ed aiuti nella crescita continua che un arbitro in formazione deve compiere. Questo lo spirito dell’incontro per gli arbitri ed osservatori della CAI di Calabria e Sicilia svoltosi a Messina sabato 10 marzo. Presenti due componenti della Commissione, Domenico Ramicone e Giorgio Vitale, che hanno dato ai partecipanti tutta la loro esperienza di dirigenti nazionali.

Una giornata intensa apertasi con i test atletici per i direttori di gara e proseguita poi negli accoglienti locali sezionali. A rappresentare la Sezione peloritana, data l’assenza per motivi lavorativi del Presidente Orazio Postorino, i due vice Pippo Lentini e Massimiliano Lo Giudice, oltre ad Enzo Meli, responsabile del modulo sul Regolamento del Settore Tecnico.

Presenti inoltre il Presidente del CRA Calabria, Stefano Archinà, accompagnato dai componenti Francesco Milardi e Mimmo Archinà, ed il componente del CRA Sicilia, Pippo Raciti, che ha portato i saluti del Presidente Rosario D’Anna.

Nel suo intervento Ramicone, ha ribadito come questi incontri, voluti dal capo della Commissione, Carlo Pacifici, si siano rivelati un successo perché aiutano gli arbitri nel loro percorso formativo. Questo incontro, in particolare, che viene dopo il raduno di Monastier, è in un momento particolare e delicato perché ci si sta dirigendo verso la fine dei campionati. L’ex assistente internazionale si è rivolto particolarmente agli arbitri, basandosi dapprima sul comportamento, sul come tenere i rapporti con il referente del CRA, con gli assistenti che vengono forniti dalle regioni, con i dirigenti delle società e, in ultimo, con l’osservatore. Quindi Ramicone ha esortato gli arbitri ad avere tolleranza zero verso il gioco violento: “Proteggere i calciatori significa prendere i provvedimenti disciplinari adeguati. La soglia alta non è fare picchiare, significa non considerare fallo un contrasto tra calciatori”.

Vitale, rivolgendosi particolarmente agli osservatori, ha parlato della prestazione arbitrale ed ha auspicato che tra coloro che devono giudicare la terna arbitrale vi sia un’omogeneità nel giudizio.

Interessante poi la parte relativa alle statistiche dove le negatività emerse con maggiore frequenza sono dovute allo spostamento che non è conforme alle esigenze tattiche della gara.

Ramicone e Vitale hanno chiuso l’incontro invitando gli arbitri a considerare ogni gara come una finale, perché in questo momento sia i campionati che le graduatorie della Commissione iniziano a delinearsi.

Rodolfo Puglisi

Nella foto, Vitale, a sn., e Ramicone.