Il Raduno Sicilia, Lazio, Calabria: una festa dell’AIA

Il-Raduno-Sicilia,-Lazio,-Calabria

Che la festa continui! Questa frase scandita può volte da un trascinatore autentico quale Nazzareno Ceccarelli, Presidente del CRA Lazio, può essere assunta come il vero slogan del Raduno Interregionale degli arbitri di Eccellenza di Sicilia, Lazio e Calabria, svoltosi ad Agrigento dal 6 all’8 aprile. Dopo il raduno della passata stagione, che ha visto lo scambio di opinioni ed esperienze tra gli arbitri isolani e quelli calabresi, quest’anno si è voluta ripetere l’esperienza con il coinvolgimento anche dei laziali. Un fatto non casuale che cade nell’anno del Centenario dell’AIA e che ha, se ce ne fosse bisogno, rinsaldato ancora di più il senso di appartenenza all’Associazione.

A capitanare i ventitré arbitri laziali, i sedici calabresi ed i ventiquattro siciliani i rispettivi Presidenti dei CRA, Nazzareno Ceccarelli, Stefano Archinà e Rosario D’Anna. Tutti e tre sono accomunati dall’essere stati Presidenti delle loro Sezioni (Albano Laziale, Locri ed Acireale) e provengono dunque dalla base, di cui conoscono le necessità ed esigenze. L’evento, perché tale si può considerare, è stato organizzato dal CRA Sicilia, che si è avvalso della collaborazione della perfetta e collaudata macchina organizzatrice approntata dalla Sezione di Agrigento, presieduta da Armando Salvaggio, che ha coinvolto i componenti del Direttivo e moltissimi giovani associati. “I protagonisti dell’AIA – ha esordito Ceccarelli all’apertura del raduno – siete voi arbitri, senza i quali noi dirigenti non ci saremmo.

Oggi è un momento di festa per dare all’AIA quello che il nostro Presidente, Marcello Nicchi, ci dice ogni giorno: scambiarsi idee e crescere. Prendiamoci per mano allora e facciamo conoscere questa Associazione che fornisce qualcosa di straordinario”. Archinà ha sottolineato come dev’esserci da parte di ognuno la capacità di porsi con semplicità nello svolgere il proprio ruolo, mentre D’Anna, nel dare il benvenuto ai partecipanti, ha esortato gli arbitri ad onorare la Sezione di appartenenza, che nella vita arbitrale diventa il “cognome” del direttore di gara. Sono state curate le attività specifiche di un raduno tecnico, come i quiz interattivi e le prove atletiche, “effettuate” anche dai dirigenti presenti. Inoltre si è registrata anche una lezione di spostamento tenuta sul campo dello stadio “Esseneto” dal Vice Presidente CRA Lazio, Sergio Coppetelli, già arbitro di Serie A. Durante i tre giorni si è trovato il tempo anche per visitare alcuni dei luoghi più caratteristici della zona, ad iniziare dalla Valle dei Templi, sito inserito dall’UNESCO tra i Patrimoni mondiali dell’Umanità.

E’ stato uno spettacolo suggestivo vedere gli oltre cento partecipanti al raduno, quasi tutti in tuta blu, scendere in massa lungo la Via Sacra. L’ultimo giorno di un incontro, che difficilmente sarà dimenticato da chi vi ha partecipato, ha registrato gli interventi, tra gli altri, dell’assessore del Comune di Agrigento Rosalda Passarello, del Delegato della FIGC di Enna Salvatore Marano, dei componenti CRA Calabria Francesco Milardi e Christian Taverna e del Vice Presidente CRA Sicilia Sergio Grosso. A chiudere è stato Ceccarelli, che, indirizzandosi ai siciliani ha detto: “Abbiate cura del Presidente D’Anna, della sua sottile intelligenza che dà lezioni di vita. Apprezzate questo dono che qualcuno Vi ha fatto”. Quindi rivolto a tutti: “Siamo col Presidente dell’AIA e non abbiamo paura di nulla perché quest’AIA ormai corre. Che la festa continui!”.

Rodolfo Puglisi

 

Galleria Fotografica