Il Presidente Nazionale Marcello Nicchi ad Acireale

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Un gradito regalo natalizio per gli associati di Acireale è stata la visita, per certi versi inaspettata, del Presidente Nazionale, Marcello Nicchi, avvenuta lo scorso 19 dicembre. E’ stata la terza volta che la Sezione di Acireale è stata onorata della visita del massimo esponente dell’Associazione.

L’1 giugno 1998 per il Venticinquennale della fondazione della Sezione è intervenuto l’allora Commissario Straordinario dell’AIA Sergio Gonella, mentre il 2 settembre 2005 il Presidente Tullio Lanese ha presieduto una Consulta regionale. La visita di Nicchi ha però qualcosa di straordinario proprio perché non è avvenuta in una situazione eccezionale. Nicchi sta compiendo un vero e proprio tour de force che lo ha portato a visitare la metà circa delle 212 Sezioni d’Italia.

Nel pomeriggio, prima della Riunione Tecnica, Nicchi, accompagnato dal componente il Comitato Nazionale Filippo Capellupo, ha fatto un giro per il centro storico cittadino. Particolarmente interessante è stata la visita alla Pinacoteca e Biblioteca Zelantea, un autentico gioiello che custodisce dei capolavori assoluti della pittura, appositamente aperta grazie alla cortesia del Presidente dell’Accademia degli Zelanti e dei Dafnici, dott. Giuseppe Contarino, della Direttrice, dott.ssa Maria Concetta Gravagno e dell’Assessore alla Cultura, prof.ssa Nives Leonardi. Con l’ausilio di personale molto preparato, il Presidente Nicchi ha ammirato tele di Giacinto Platania, Paolo Vasta, Mattia Preti, il busto marmoreo del I secolo a.C. che sembra ritragga Giulio Cesare e tanto altro.

Dopo il giro in Città, la sera la Riunione Tecnica presso un’importante struttura alberghiera sulla riviera nella frazione marina di Santa Tecla. Il Presidente di Sezione, Olindo Ausino, ha aperto la serata ringraziando gli ospiti e le autorità intervenute. A seguire l’intervento del Sindaco, avv. Nino Garozzo, che ha rimarcato come le istituzioni locali siano sempre state vicine agli arbitri acesi, garantendo per il futuro che non appena sarà completato, a breve, lo stadio cittadino, in alcuni locali al suo interno verrà allocata la Sezione AIA. Quindi ha preso la parola il Presidente Regionale, Rosario D’Anna, particolarmente orgoglioso di vedere “presenti tutti gli arbitri di Acireale”, che in effetti hanno affollato la grande sala riunioni. “Io – ha continuato il Presidente D’Anna – sono uno di voi, un arbitro di Acireale”.

D'Anna e Nicchi

Quindi è intervenuto il Presidente del Comitato Siciliano della FIGC, l’arbitro benemerito Sandro Morgana, che ha portato il saluto del movimento calcistico siciliano. Morgana ha sinteticamente tratteggiato alcuni mali del calcio dilettantistico isolano, tra i quali la scarsa impiantistica ed il triste fenomeno della violenza, terminando il suo discorso ha ricordato lo slogan coniato “Uniti per costruire un grande futuro”, nell’auspicio che tutte le componenti calcistiche progrediscano e si sviluppino insieme. Quindi l’atteso intervento del Presidente Nicchi, che ha esordito ribadendo come la rivoluzione che l’Associazione sta vivendo prosegue: “La nostra – ha affermato – è la rivoluzione della normalità. Stiamo ricostruendo un’AIA che è nostra, di ciascuno di noi, che non escluda nessuno. E’ un piacere girare per le varie Sezioni e vedere sempre le stesse facce: facce pulite di gente perbene, tranquilla e vogliosa. Persone che danno tutte loro stesse per rendere un servizio al gioco del calcio”.

Ausino, Nicchi e D'AnnaQuindi il Presidente ha parlato dei rapporti dell’AIA verso l’esterno: “Dobbiamo farci conoscere perché chi dice ad un arbitro in sede di commento di non sapere arbitrare e di smettere evidentemente non ci conosce. Perché non conosce il lungo periodo di formazione nelle categorie minori che ha un arbitro. Nessuno si deve permettere di dire ad un ragazzo di smettere di arbitrare, tranne il proprio Organo Tecnico. Dobbiamo far capire al mondo del calcio che dentro le nostre Sezioni ci stanno persone di alto livello. Bisogna che si conoscano gli arbitri della Lega Dilettanti, coloro che arbitrano settimanalmente 17mila partite”. “Noi – ha proseguito – siamo aperti al confronto.

La domanda che pongo è: gli altri lo sono? Perché se cercano la polemica ad ogni costo non ci stiamo. Non siamo delle macchine, con le quali vorrebbero sostituirci. L’errore ci sarà sempre perché fa parte della natura umana”. Nel percorso della rivoluzione della normalità un passaggio importante è stata l’unitarietà della condotta tecnica da parte dell’AIA, dalla CAN A – B agli OTS o, se piace, viceversa. “Non esiste – ha chiarito Nicchi – che un arbitro di Serie A interpreti in maniera diversa uno stesso tipo di fallo da un arbitro del Settore Giovanile. Per la prima volta abbiamo voluto quindi organizzare il Raduno Nazionale dei Presidenti di Sezione, che sono Organi Tecnici, svolto a Coverciano ed al quale hanno partecipato tutti gli Organi Tecnici Nazionali ed il Settore Tecnico. L’abbiamo voluto proprio perché la Sezione torni al centro della vita associativa, perché gli Arbitri di vertice ed i componenti gli OTN devono tornare a frequentarle.

Ma, soprattutto perché se un giovane arbitro di Acireale si trova a Pistoia e bussa alla porta di quella Sezione, sa che quando ne varca la soglia si trova a casa sua”. Un forte applauso alzatosi spontaneo dalla platea ha interrotto il discorso del Presidente, che subito dopo prosegue toccando il tema del cambiamento nell’organigramma nazionale: “Ben 14 CRA su 19 sono stati cambiati; i dismessi sono stati quasi tutti reimpiegati in ruoli più importanti.

tavolo Nicchi Chi li ha sostituiti e prima era all’oscuro, adesso sta dimostrando tutto il suo valore. Tanti Presidenti regionali della Federazione cominciano a chiamarci per dirci che siamo sulla strada giusta”. Un altro passaggio Nicchi lo ha voluto riservare alla funzione sociale dell’Associazione, formata da quasi 40mila tesserati e che “porta dei ragazzi in una Sezione per formarne prima dei grandi uomini e poi degli arbitri”. A conclusione il Presidente ha dato il suo saluto ed incoraggiamento a tutti gli arbitri che vanno in campo.

Al termine si è svolta una cena conviviale di fine anno.

Erano presenti, tra gli altri, i due assistenti siciliani alla CAN, Paolo Costa e Michele Giordano, il Presidente provinciale del CONI, Giuseppe Crisafulli, il Delegato del Comitato Provinciale della FIGC, Carmelo Pergolizzi, i componenti del CRA, Totò Contino, Giorgio Vitale e Giuseppe Raciti, i collaboratori CRA, Giuseppe Bella e Mario Romeo, i componenti il Settore Tecnico, Santo Creati, Nuccio Manusè e Salvatore Marano.

Rodolfo Puglisi