Carlo Restuccia di Messina, esordio in Promozione

Carlo Restuccia

Carlo, hai esordito in Promozione, ci vuoi descrivere le sensazioni che hai provato?
Sicuramente una grande emozione fin dall’ingresso in campo. Poi dopo il fischio d’inizio ho preso via via maggior confidenza con la nuova categoria, cercando di superare l’impasse della mia prima in terna.

Da quando arbitri?
La prima gara in assoluto l’ho arbitrata nell’ottobre 2005, a sedici anni appena compiuti. Dall’inizio di questa stagione sono stato inquadrato nell’organico regionale e
partecipo inoltre al progetto UEFA Talent & Mentor, seguito con passione ed estrema attenzione da Ugo Pirrone, che desidero qui ringraziare per i preziosi suggerimenti datimi. Spero di poter continuare con lui questo stimolante percorso.
Come è stato il rapporto con gli Assistenti?
Ottimo. E’ soprattutto grazie a loro, i colleghi Giuseppe Giunta ed Alessandro Ensabella della Sezione di Enna, che posso ritenermi soddisfatto dell’esordio. Seri, puntuali e precisi, mi han fatto sentire subito a mio agio. Non potevo aspettarmi di
meglio.
C’è qualche persona che vuoi ringraziare per aver raggiunto questo traguardo, in attesa magari di cogliere il prossimo?
Più di una! Oltre al già menzionato Mentor Pirrone, mi preme ringraziare in modo particolare il Presidente sezionale, Orazio Postorino, che non mi ha mai fatto mancare il necessario supporto durante questi anni. Poi Enzo Meli, vero maestro, sempre presente e disponibile. Insieme a loro tutti i colleghi della sezione, i cui consigli hanno favorito la mia crescita dentro e fuori il terreno di gioco. Ringrazio poi il Presidente CRA, Rosario D’Anna, per la fiducia che ha voluto accordarmi  permettendomi l’esordio nella seconda categoria regionale e per avermi coinvolto nel progetto UEFA cui prima accennavo.
Concludo con una frase presa in prestito dal collega Massimiliano Lo Giudice, che ringrazio anche: "Per fare l’arbitro bisogna innamorarsi". E speriamo allora che questo amore continui e cresca!