Violenza e devianza giovanile

Sezione di Caltanissetta:

E’ il titolo di un seminario con gli studenti del liceo Scientifico di Scienze Applicate “Sebastiano Mottura” di Caltanissetta, organizzato dalla dirigente scolastica Laura Zurli e coordinato dal professor Michele Tramontana, collega e collaboratore del referente atletico CRA.

“L’Associazione Italiana Arbitri svolge un ruolo molto importante – ha sottolineato la professoressa Zurli nella sua introduzione – non solo come garante delle regole, ma come vera e propria istituzione, riconosciuta dal Miur, che mira alla crescita dei giovani alla stessa maniera della scuola”. Delle attività di recupero svolte a beneficio dei minori durante la detenzione ha parlato la dottoressa Maria Grazia Carneglia, direttrice dell’IPM di Caltanissetta, sottolineando lo scopo di consentire loro il reintegro nella nella società una volta scontata la pena. “Molti giovani scoprono di avere dei talenti che non immaginavano minimamente di avere – ha detto Carneglia – come ad esempio un ragazzo che ha saputo trovare una nuova dimensione grazie alla musica”.

Rispetto delle regole e ruolo dell’arbitro è stato l’argomento trattato da Domenico Amico, presidente della sezione di Caltanissetta, con l’ausilio di slide, video e un cortometraggio, evidenziando che non ci si possa attendere il rispetto da che non venga rispettato. “Il ruolo dell’arbitro – ha sottolineato Amico – è fondamentale nell’ambito del rispetto delle regole, tenendo conto che spesso sono ragazzini non ancora maggiorenni chiamati a dirigere gare in cui giocano adulti, e che il rispetto non possa prescindere dal rispetto della persona indipendentemente dalla razza e dal credo”.

“Prezioso il contributo da parte della Associazione Arbitri fornito agli alunni della scuola nel loro processo di crescita – ha concluso la professoressa Zurli – e auspico che questi incontri siano più frequenti e la collaborazione tra la scuola e l’AIA sia sempre più stretta e sinergica”.