Velotto e Commissione CAN D: un’occasione unica

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Nell’ambito della Collegiale CAN D del 27 aprile presso l’Hotel Biancaneve di Nicolosi ed organizzata dalle sezioni consorelle di Acireale e Catania, tutti gli associati sono stati invitati a partecipare ad un’interessante riunione tenuta dal Commissario della CAN D Tarcisio Serena.

All’incontro, tenutosi sabato 27 alle ore 20 presso la sala congressi dell’Hotel, hanno partecipato molti colleghi delle due sezioni e i due Consigli Direttivi oltre naturalmente ai colleghi operanti in CAN D.

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Dopo una breve introduzione del Commissario straordinario del CRA Sicilia, Giuseppe Raciti, ed un saluto dei Presidenti Olindo Ausino e Cirino Longo, ha preso la parola l’arbitro della CAN B Massimiliano Velotto, della sezione di Grosseto ma ormai residente nella nostra provincia, praticamente a metà strada tra le due sezioni ospitanti.

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Velotto ha piacevolmente intrattenuto la platea parlando della sua esperienza nell’AIA che lo ha portato ad arbitrare fino alla massima categoria nazionale (esordio in serie A proprio in Sicilia, nella gara Messina-Fiorentina del 20 maggio 2007), ma che lo ha visto protagonista anche come dirigente sezionale in quanto è stato Presidente "reggente" della Sezione di Grosseto. Ha sottolineato come solo con forza e determinazione si possano conseguire dei traguardi importanti, in un percorso che forma non solo come arbitri ma anche come uomini. Ha focalizzato alcuni punti secondo lui fondamentali per un arbitro: fare prevenzione, allenare la mente ad avere massima attenzione a tutto quello che accade, avere precisione tecnica, tenere il ritmo della gara e soprattutto essere accettato dai calciatori.

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Concluso questo interessante intervento ha preso la parola il Commissario CAN D Tarcisio Serena che ha presentato la Commissione ai presenti: Christian Brighi di Cesena, Michele Cavarretta di Trapani, Sauro Cerofolini di Arezzo, Piergiuseppe Farneti di Cagliari, Luca Palanca di Roma 1, Enrico Preziosi di Foligno, Francesco Squillace di Catanzaro e Luigi Stella di Torino, unico assente Ciro Pegno di Ercolano.

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Serena ha iniziato il suo intervento partendo dall’aspetto associativo, fondamentale soprattutto per la fase del reclutamento in quanto poche sezioni sanno accogliere i nuovi associati; il Commissario CAN D, infatti, ha tenuto a sottolineare come “la crescita degli arbitri passi per la pizzeria” a testimonianza che l’associazionismo è alla base della formazione di un buon arbitro. Il confronto spontaneo con i colleghi e la condivisione delle singole esperienze risulta necessario alla crescita ed al perfezionamento: “la carriera è misurata, infatti, alla frequenza della sezione”. Rivolgendosi sempre ai dirigenti, quindi, ha invitato loro a curare la maturazione degli arbitri e a non proporre giovani senza una adeguata esperienza, in quanto la “creazione” di arbitri giovani non prescinde dal fatto che siano effettivamente maturi come direttori di gara. Ha invitato gli osservatori ad essere preparati per contribuire al progresso personale di ciascun arbitro ed a cercare di trasformare nello spogliatoio, con spirito critico ma costruttivo, quello che si è visto dalla tribuna. Ha concluso il coinvolgente intervento invitando a credere in quello che si fa e a non abbandonare mai le proprie aspettative.

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Dopo la riunione molti dei colleghi si sono fermati a cena con la Commissione, occasione di amichevole confronto tra ragazzi e dirigenti della nostra associazione.

Salvatore Contrafatto

Le didascalie delle foto:

1 – Il tavolo dei relatori: da sx Velotto, Ausino, Longo, Serena, Raciti, Cavarretta.

2 – L’intervento di Velotto: seduti da sx Ausino, Longo e Raciti.

3 – L’intervento di Serena.

4 – Un momento della cena.

5 – La Commissione con gli associati presenti alla cena.

6 – Brighi e Farneti in una divertente foto ricordo con l’assistente Andrea Cultrera.