Un ritiro per crescere insieme

Raduno-AIA-Messina

Tempo di raduno precampionato per i giovani arbitri messinesi, che, per preparare al meglio la nuova stagione si sono immersi in una tre giorni fatta di allenamenti e test regolamentari in quel di Melia di Scilla, sulla costa calabra dello Stretto. Un evento ormai diventato classico di fine settembre, fortemente voluto dal presidente Massimiliano Lo Giudice, che insieme al resto del direttivo sezionale è riuscito nell’impresa non semplice di mixare allenamenti e momenti di puro divertimento, per un’esperienza che molti dei ragazzi non faticheranno ad annoverare tra le più significative della loro vita.

Ospitate nella splendida location del Villaggio del Pino, struttura alberghiera ideale per gli allenamenti e per i momenti di relax, le giovani giacchette nere hanno trovato pane per i loro denti, affrontando lezioni in aula alla mattina e lezioni sul campo al pomeriggio. La qualità dei docenti, come al solito, è stata decisamente elevata, grazie alla presenza di numerosi ex arbitri nazionali in forza alla sezione che, una volta smesso il fischietto, si sono messi a disposizione dei più giovani, lesinando preziose nozioni ai neofiti dell’arte arbitrale. Dei vari aspetti che compongono la “partita” del direttore di gara, niente è stato lasciato al caso, ma particolare rilievo è stato posto sulle nuove direttive riguardanti l’applicazione del fuorigioco, spiegate dal componente del Settore Tecnico Enzo Meli.

Fuori dal terreno di gioco, poi, non sono mancati i momenti di baldoria, con i tradizionali scherzi tra compagni, utili per rinsaldare lo spirito cameratesco, che, al pari di un’ottima prestazione, è fondamentale per la crescita sia dei singoli che del collettivo.

Raduno AIA Messina
In chiusura del raduno, poi, una graditissima visita è stata quella del Componente CRA, Comitato Regionale Arbitri, nonché ex presidente della nostra sezione Orazio Postorino, che, in poche, e commoventi parole, ha spiegato il senso profondo dell’appartenenza ad un’Associazione come quella arbitrale: “Molti di voi ancora non lo sanno, ma varcando quella porta hanno incontrato il proprio migliore amico, il compare di nozze, il compagno di vita e di bevute”. Poco da aggiungere a queste parole che quasi strappano una lacrima. L’essere arbitro va dunque molto oltre rispetto allo scendere in campo la domenica, indossare una divisa e portare alle labbra un fischietto. Spesso la parte difficile di questo mestiere è quella che viene fuori dal campo: saper crescere come uomini, oltre che come atleti non è missione facile nemmeno per il migliore dei nostri colleghi. L’AIA Messina forma arbitri, assistenti, osservatori, ma soprattutto aiuta a tirar fuori il meglio da ognuno dei suoi associati. Il limite che ognuno può raggiungere questo nessuno lo sa, quello che è certo però, è che chi entra in questo mondo inizia un’avventura che lo porterà a crescere. Insieme. Il ritiro di Melia è stato questo: una grande occasione per conoscersi, un momento per affrontarsi e confrontarsi. Un momento che per molti rimarrà nel cassetto dei ricordi, e che, fra qualche anno verrà fuori, insieme alle foto ormai un po’ sbiadite di quando si indossavano divisa e calzettoni per andare a dirigere in giro per l’Italia.

Valerio Villano Barbato