Tante ragazze ed un tunisino tra i nuovi arbitri marsalesi

Tante ragazze ed un tunisino tra i nuovi arbitri marsalesi

Domenica 19 dicembre nella Sezione lillibetana si sono svolti gli esami degli aspiranti arbitro che hanno frequentato il recente corso svoltosi oltre che nei locali sezionali, anche in due istituti scolastici dei grossi centri di Castelvetrano e Mazara del Vallo. A tenere le lezioni si sono alternati l’arbitro alla CAN D Alessandro D’Annibale, gli arbitri alla CAI Mario Certa e Giuseppe Morsello, ed i colleghi Salvatore Mangano e Roberto Vivona.

Ben 43 allievi sono stati ritenuti idonei dalla Commissione esaminatrice, presieduta dal componente CRA Luciano Agueci e composta dal Presidente sezionale Biagio Girlando, dal suo Vice Angelo Attinà e da Emilio Buonocore in qualità di segretario. I 43 giovani arbitri oltre che da Marsala, provengono dai vari comuni del territorio ricadente nell’ambito della Sezione, come Mazara del Vallo, Salemi, Castelvetrano, Campobello di Mazara e Poggioreale. Pienamente soddisfatto il Presidente Biagio Girlando, sia per la qualità del corso, il più numeroso degli ultimi anni, che per la collaborazione con le istituzioni scolastiche.

“La nostra sezione – ha dichiarato – ha sempre reclutato gli aspiranti arbitri negli ambienti scolastici con la piena partecipazione degli istituti marsalesi. Adesso, con la recente sinergia tra l’AIA ed il Ministero della Pubblica Istruzione, il reclutamento si è fortemente esteso sugli altri comuni del nostro comprensorio”. Tra i nuovi immessi si segnala la presenza di ben sette ragazze e di un giovane tunisino che si chiama Ayman Tahar. Egli, figlio unico, è nato a Lefek in Tunisia diciassette anni fa, ma da circa nove anni vive con la sua famiglia a Campobello di Mazara, dove il padre ha trovato lavoro come contadino mentre la madre è casalinga.

Il ragazzo e la famiglia sono pienamente integrati nel tessuto socio-culturale locale. Ayman frequenta il terzo anno presso l’Istituto Tecnico Commerciale di Castelvetrano. Appassionato di calcio, ha giocato nelle squadre giovanili del Campobello, prima di essere attratto dal nostro Settore dopo la visita del Presidente Girlando nelle scuole della Città che diede i natali al filosofo Giovanni Gentile. In un periodo in cui sempre più si parla di integrazione e nuovi diritti per gli immigrati, l’AIA nelle sue strutture periferiche persegue i propri valori prettamente associativi ed è sempre più innestata nel tessuto sociale della Nazione.

Angelo Attinà