Stefano Farina in visita alla Sezione di Palermo

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Lo scorso 21 gennaio l’aula magna “Pietro Paolo Brucato”, dove vengono tenute le riunioni plenarie della Sezione di Palermo intitolata a “Peppino Cirone”, era stracolma di colleghi di tutte le età che hanno accolto Stefano Farina, ex arbitro internazionale e oggi Commissario della C.A.N. D.

A ricevere l’ex fischietto di Novi Ligure il Presidente della Sezione, Fabio Cardella, e l’intero Consiglio Direttivo. Per circa un’ora e mezza Farina ha intrattenuto la platea, per l’occasione arricchita dalla presenza di molti arbitri ed osservatori siciliani, accorsi appositamente da altre sezioni regionali. “Fare bene la prima volta ed ogni volta”, questa la massima di Farina, che ha insistito molto sulla costanza, qualità essenziale dell’arbitro moderno. “La carriera dell’arbitro è per certi versi simile a quella del calciatore – ha proseguito, sottolineando come “a nulla varrebbe per un giovane calciatore esordire con una ‘doppietta’ in serie A, per poi deludere nelle gare successive”.

Il grande arbitro è colui che partita dopo partita riesce ad imprimere uno standard sempre elevato alle sue prestazioni, garantendo affidabilità all’Organo Tecnico che lo designa domenicalmente. Farina, che ha commentato una serie di slides elaborate per l’occasione, ha proseguito il suo intervento ricordando che l’arbitraggio è assolutamente uno sport di squadra. Nonostante sia una frase forse inflazionata, questo è un concetto da tenere a mente per l’arbitro di oggi, ed i cui effetti sono molteplici. L’arbitro per essere credibile e guadagnarsi la stima di tutti i componenti il gioco del calcio, ha bisogno che ciascun membro dell’Associazione Italiana Arbitri mantenga un comportamento corretto e rispettoso delle regole.

Quando un arbitro elude le regole imposte dall’Associazione e dall’etica professionale, a pagarne le conseguenze non sarà il solo collega negligente, bensì l’intero movimento arbitrale”, ha ammonito Farina, per ricordare a ciascun associato le responsabilità che si hanno nei confronti di ciascun collega. Da qui ne segue come la fiducia e la credibilità passino necessariamente dalla professionalità di ogni associato.

Il Commissario C.A.N. D ha poi affermato che l’arbitro deve affrontare ogni partita con la stessa carica, mettendosi sempre in discussione, domenica dopo domenica: “Il difficile è caricarsi quando scendi in campo per dirigere in Albania una gara di nazionali Under 16, quando la domenica prima sei stato a San Siro; devi ricominciare da zero, non sentirti mai arrivato, perché non appena abbassi la guardia sei fuori”. Con queste parole il prestigioso ospite ha concluso l’intervento. Applausi sinceri e prolungati si sono alzati dalla platea per salutare Stefano Farina, che ha ringraziato la Sezione di Palermo per l’ospitalità e il calore dei suoi associati.

Andrea Capone