Stefano Ayroldi alla riunione plenaria di Palermo

Stefano-Ayroldi

Un incontro indimenticabile quello di Lunedì 22 Marzo per gli associati della sezione di Palermo. Posti a sedere esauriti nella sala riunioni “Pietro Paolo Brucato” per accogliere l’assistente “mondiale” Stefano Ayroldi. Serata molto intensa, di vivide emozioni, quella trascorsa dagli oltre cento fischietti palermitani grazie alla presenza del brillante collega di Molfetta, capace di regalare agli “amici siciliani” momenti di grande esperienza vissuta sui più alti palcoscenici del calcio italiano ed internazionale. “Aspettatevi l’inaspettabile”, questo il monito di Stefano, che nel corso del suo elegante e brioso intervento ha risposto alla “raffica” di domande degli appassionatissimi arbitri palermitani interessati anche a scoprire lo stato d’animo del gradito ospite all’alba della convocazione per i prossimi Mondiali di giugno.

Da quando mi hanno comunicato di essere stato selezionato per l’avventura mondiale, la mia vita è ulteriormente cambiata. ha continuato il buon Stefano – Aspetto con grande trepidazione di vivere quella che sarà l’esperienza arbitrale più intensa della mia carriera, ed ogni giorno lo dedico allo studio del Regolamento, delle sue infinite applicazioni, e all’allenamento. Rivedo con più attenzione le mie partite per cercare di elevare il mio rendimento ed essere pronto per questa grande manifestazione”. Oltre ai mille aneddoti ed ai consigli dispensati, Ayroldi ha ricordato l’importanza di un’altra qualità indispensabile dell’arbitro: l’equilibrio. L’equilibrio come sinonimo di serenità interiore ed equità. L’arbitro deve andare in campo sereno, sicuro di sé, ma conscio che l’imprevisto può essere dietro l’angolo. Grande padronanza del regolamento, brillantezza atletica e “buon senso” le fondamentali basi su cui costruire l’arbitro di oggi e del domani. Al pari delle prime due, il “buon senso”: “è necessario per le situazioni più delicate, – prosegue Stefano –quelle dove la diciottesima regola, quella non scritta, può aiutarti a mettere in discesa la partita”. Tra le altre perle di esperienza, la massima per cui “nulla è scontato ed ogni dettaglio nasconde una possibile soluzione”. L’assistente internazionale ha ricordato come anche dal semplice giro di ricognizione del campo possano trarsi elementi importanti, ad esempio la “pettinatura” dell’erba come ausilio per il fuorigioco o il riscaldamento dei calciatori per carpirne le caratteristiche di gioco. A chiusura della gioiosa serata, l’in bocca al lupo del Presidente di sezione, Fabio Cardella, e di tutti gli associati all’amico Stefano per la prossima avventura di giugno in Sudafrica.

Andrea Capone