Stage atletico – tattico di Calcio a 5 a Palermo

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Passione, integrazione e voglia di crescere sono stati i fotogrammi di una domenica mattina, il 20 febbraio, passata sotto un unico leitmotiv: il Calcio a Cinque. Numerosi gli associati presenti, tra osservatori ed arbitri di tutte le categorie che hanno preso parte allo stage atletico – tattico organizzato dalla sezione AIA di Palermo. Dai provinciali ai regionali, finendo con i nazionali: tutto sotto l’occhio vigile ed attento dell’instancabile duo formato da Salvatore Lombardo (O.T.S. C5) ed Antonino Ignazzitto (Osservatore alla CAN 5), che hanno coordinato tutte le fasi di lavoro e di studio in uno dei “templi” del Calcio a Cinque, il Pala Don Bosco, un impianto che ha vissuto le migliori stagioni del movimento calcettistico palermitano e nazionale.

Inizio di buon mattino, alle ore 9: i colleghi dopo la registrazione da parte della segreteria hanno assistito all’apertura dei lavori eseguita dal Presidente di Sezione, Fabio Cardella, che ha mostrato viva soddisfazione ed interesse per queste iniziative rivolte alla crescita dell’associato. Segue a ruota l’intervento del medico, l’.a.f.q. Renato Parsi, che ha posto l’attenzione sull’alimentazione in rapporto alla tipologia di allenamento; al termine la classica foto di gruppo per immortalare l’avvenimento, per poi entrare nel vivo del ricco programma previsto dallo stage. Prima dello start up atletico, si è avuto un momento celebrativo per l’osservatore Aurelio Spallina, il quale ha ricevuto un vecchio premio ottenuto anni fa come migliore osservatore nazionale CAN 5, da quest’anno a disposizione dell’OTS C5.

Nella fase atletica i ragazzi hanno svolto un lavoro completo di riscaldamento, potenziamento muscolare, stretching e prevenzione infortuni seguendo il modello fornito dalla CAN 5. La seconda fase è caratterizzata da disposizioni tattiche in cui un gruppo di colleghi ha simulato delle azioni di gioco evidenziando i punti cardine della disciplina come il concetto del “wait and see” (aspetta e guarda), la segnalazione ed il posizionamento; non ultimo in ordine di importanza un refresh regolamentare sul gioco del portiere e dell’intervento in tackle scivolato.

Una postilla va fatta per il gruppo degli osservatori arbitrali, i quali hanno seguito lo stage dagli spalti, non in maniera passiva, ma con lo scopo di compilare delle schede di valutazione atletiche sulle performance atletiche degli arbitri in campo. Lo stage in chiusura ha visto anche la presenza del vice commissario CAN 5, Alessandro Radicello, che per l’occasione ha portato i saluti di Massimo Cumbo e di tutta la sua Commissione. Infine tutti i partecipanti, dopo un ricco ristoro, sono stati omaggiati con utili gadgets.

Carmelo Alfano