Raduno provinciale nel ricordo di Andrea Carnevale

Raduno-OTS-AIA-Catania

Il consueto raduno provinciale della Sezione di Catania “Diego Garofalo”, quest’anno è stato “giocato” in casa. Decisione maturata per scelta e, per certi versi, anche per la crisi economica generale. Pur non di meno, quella dell’8 ottobre è stata comunque una giornata piacevole e ricca di apprendimento.

Nella prima parte della mattinata, mentre i giovani fischietti erano impegnati nella effettuazione dei test atletici presso il “Campo Scuola” di atletica leggera (accettabili i risultati, anche se sui più giovani ci sarà da lavorare), in sezione avevano inizio i lavori con gli osservatori arbitrali.

Ha aperto il raduno il Presidente Cirino Longo con il saluto agli intervenuti ed all’ospite, Giuseppe Raciti, in rappresentanza del CRA. Il componente regionale, associato della vicina sezione di Acireale, dopo aver portato i saluti del Presidente CRA Rosario D’Anna, ha sottolineato come noi tutti siamo equiparati a dei veri e propri missionari che prendono per mano questi giovani, per coinvolgerli e farli entrare in una vera e propria metodologia di azione e di pensiero, insita in quella passione che ci accomuna da ben cento anni.

Dopo i rituali test tecnici, parola a Ugo Vittoria, decano e collaboratore instancabile di sempre, il quale ha dato inizio alle attività tecniche approfondendo quelle argomentazioni necessarie al fine di relazionare correttamente sull’arbitro.

“Punto focale della intera relazione – ha detto Vittoria – è la preparazione atletica, termometro della intera prestazione del DDG. Ricordate: non ci può essere mai un arbitro bravo se non atleticamente efficiente”.

Contestualmente in un’altra sala sezionale un mini incontro con gli arbitri del Calcio a 5 provinciale curato dal referente Salvatore Cacciola.

Una breve pausa intorno alle 13.00 per uno spuntino e poi di nuovo in aula. Vittoria con gli Osservatori e Ugo Pirrone con i giovani arbitri, i quali nel frattempo avevano effettuato anche loro i test tecnici.

Osservatori e arbitri si ritrovavano successivamente assieme per la trattazione della circolare n° 1 e per le disposizioni finali, non prima però d’aver ricordato con un minuto di raccoglimento, la figura del collega A.B. Andrea Carnevale recentemente scomparso.

Cinquant’anni spesi per l’arbitraggio dopo una breve carriera da calciatore che lo aveva visto far gol anche al Palermo nel lontano 1949. Arbitro dal 1960 fu per qualche anno vice presidente della nostra sezione, nonché delegato tecnico e consigliere. Dal 1991 Osservatore del Calcio a 5 e del Calcio femminile entrambi fino alla serie A. Il suo apporto in sezione è stato negli anni importante. Fino alla scorsa stagione, seppur con molte difficoltà, riuscì a visionare i giovani arbitri del Calcio a 5 provinciale.

Dopo il doveroso ricordo al collega, il Presidente Longo ha dato inizio alla trattazione della “Circolare n° 1” e a seguire, congedati gli osservatori, ha preso la parola l’A.B. Bruno Rizzo. L’ex Assistente della CAN A e B, ha approfondito alcune problematiche di carattere tecnico-tattico che sono alla base della crescita per un arbitro.

Andrea Carnevale - AIA Catania

A chiusura l’intervento del Vice Presidente Marco Felici improntato sui comportamenti che un arbitro deve tenere prima, durante e dopo una gara fino alla stesura del rapporto ufficiale da inoltrare al giudice sportivo. E proprio nel finale l’immancabile e ben augurale “in bocca al lupo” da parte del Presidente Cirino Longo.

Nelle foto: una pausa durante i test atletici; Andrea Carnevale in un’immagine dello scorso anno mentre riceve il premio per i 50 anni di tessera.