Raccontiamo gli arbitri di calcio italiani

14228“L’arbitro come custode, discreto e quasi invisibile del corretto e leale svolgimento di una gara…”. Questo si insegna del resto da anni nelle Sezioni e nei ritiri dell’AIA: evitare il protagonismo, dentro e fuori dal campo, che poco si addice a chi, come l’arbitro e il magistrato, deve far rispettare le regole e giudicare allorché le stesse vengano trasgredite. Però, poi, ogni regola può avere la sua eccezione. Il movimento arbitrale non può esimersi dall’attribuire gloria e onori agli arbitri, compresi quelli ancora in attività, che hanno raggiunto le vette del calcio mondiale. In particolare, va detto, tre stelle nel firmamento più luminose di tutte le altre: quelle di Sergio Gonella, Pierluigi Collina e Nicola Rizzoli, unici tre arbitri italiani ad aver diretto una finale del Campionato del Mondo. E tre fischietti mostrine, che l’AIA paragona alle stelle cucite sulle maglie delle Nazionali, Marcello Nicchi ha fatto cucire sulle divise di gara, per rimarcare le «vittorie» messe a segno da tutto il movimento arbitrale italiano.

Consegnato, in anteprima, ai Presidenti di Sezione il libro scritto dal Direttore della Rivista “l’Arbitro”, Carmelo Lentino, che racconta gli arbitri di calcio italiani, attraverso un’intervista al Presidente dell’AIA, Marcello Nicchi.
Andranno al fondo di solidarietà dell’Associazione i diritti dell’autore derivanti dall’eventuale vendita al pubblico. Le Sezioni e gli associati che volessero acquisirne delle copie potranno farlo; prossimamente l’AIA d’intesa con l’editore diramerà delle indicazioni.

da www.aia-figc.it