Ottant’anni ma non li dimostra

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Sono passanti ottant’anni da quando, nel 1932, il Rag. Salvatore Rigano ha assunto la guida di un gruppo di arbitri nella terra che fu di Bellini e Verga. Da allora sono stati in 19 ad assumere i galloni di presidente, fino all’attuale Cirino Longo. E proprio quest’ultimo ha avuto il piacevole compito di fare gli onori di casa alla festa celebrativa della ricorrenza degli ottant’anni dalla fondazione della sezione AIA di Catania “Diego Garofalo”.

Festa che si è svolta il 2 maggio scorso nella splendida cornice dell’Ora Hotel di Viagrande (CT). Numerosi i graditi ospiti che hanno preso parte alla serata, ma certamente il più illustre è stato il presidente dell’AIA Marcello Nicchi.

In una sala in cui era palpabile l’attenzione, il presidente Nicchi ha sottolineato con orgoglio l’importanza di un’AIA libera, indipendente, assolutamente al di fuori da qualunque vicenda che non sia strettamente connessa al normale svolgimento dei campionati di calcio.

L’intervento di Nicchi è stato preceduto da una commedia messa in scena da Alessandro Gambino, un collega che svolge attività di osservatore nei campionati OTP. Una pièce teatrale incentrata su una riflessione, a tratti amara, a tratti malinconica, di un arbitro di calcio che si ritrova in uno spogliatoio un’ora prima di dirigere la sua ultima gara. L’applauso tributato ad Alessandro Gambino ha, di fatto, dato il via al momento meramente celebrativo della festa, quello delle premiazioni.

Longo ha voluto ringraziare per il lavoro svolto in passato gli ex presidenti e a loro ha voluto dare un riconoscimento in ricordo dell’attività svolta con grande passione e competenza. E così hanno ritirato la targa Giovanni Gorgone, Gianfranco Marino Piloti, Franco Jacobello, Ugo Pirrone e, per il compianto Pietro Giallanza, la moglie Felicia Musumeci. Una targa ricordo è stata consegnata anche ad Antonello Arculeo, figlio di Paolo, presidente della sezione di Catania dal 1959 al 1969 e ad Angela Garofalo, figlia di Diego Garofalo, presidente della sezione dal 1972 al 1982, al quale è stata intitolata la sezione di Catania.

Alla kermesse, presentata dal giornalista de “La Sicilia” Umberto Teghini, hanno inoltre partecipato i presidenti delle sezioni siciliane, il presidente del CRA Rosario D’Anna (per tutti noi, Saro) insieme a gran parte dei componenti il comitato regionale, il vice commissario CAI Giorgio Vitale, il presidente del CONI – Catania Giuseppe Crisafulli, il presidente della FIGC – Catania Carmelo Pergolizzi ed il presidente della FIGC – Enna Salvatore Marano.

La targa ricordo per Sandro Morgana, presidente della LND Sicilia, assente per motivi istituzionali, è stata ritirata da Pippo Rossi, consigliere regionale LND Sicilia, nonché associato della sezione catanese. Presenti in sala anche i componenti siciliani del Settore Tecnico dell’AIA, Giovanni Vetri, Domenico Amico, Luigi Flaccomio, Nunzio Manusè e Ferruccio Barbuto. Sono stati anche premiati tutti gli associati della sezione di Catania che ricoprono incarichi nazionali e coloro che, promossi, hanno esordito nella stagione 2010/2011 nella categoria di loro competenza.

Un riconoscimento speciale, il premio “Fair Play”, è stato assegnato a Sergio Roccasalvo, una carriera da assistente arbitrale in un recente passato e oggi osservatore e valido collaboratore del presidente.

E’ stata una grande festa, dunque, non solo per gli associati catanesi ma anche per i colleghi delle altre sezioni siciliane. Longo ha, infatti, voluto ringraziare per l’impegno ed il contributo dato alla crescita dei giovani arbitri anche Domenico Piazza della sezione di Siracusa e Orazio Sortino della sezione di Ragusa, due colonne del calcio a 5 siciliano, prima nazionale e adesso regionale.

Sono anche intervenuti Giuseppe Canzone, osservatore CAN della sezione di Palermo, Giuseppe Di Gregorio, arbitro della CAN 5 della Sezione di Enna, Rosanna Cavoli, referente regionale per la preparazione atletica, della sezione di Palermo, Rodolfo Puglisi, responsabile regionale della rivista l’Arbitro, della sezione di Acireale e Salvatore Salamone, fiduciario medico regionale.

Ottant’anni e, come si dice, non sentirli, grazie ad uno spirito giovane che caratterizza in generale le 211 sezioni d’Italia, ma in particolare quella catanese. Questo non solo per i giovani colleghi che frequentano la sezione e con passione svolgono attività tecnica giornalmente, ma anche grazie a coloro che collaborano con impegno e dedizione all’impegnativa attività del presidente di sezione, che, se anagraficamente giovani non sono più, lo sono di certo nello spirito e nell’animo. Longo è sì attorniato da tanti ragazzi ma è anche sostenuto dall’aiuto concreto di colleghi di grande spessore tecnico ed umano. Tra questi, come non citare Ugo Vittoria una figura istituzionale per la nostra sezione e poi ancora, Antonio Di Paola, un punto di riferimento per tutti noi. Ma l’elenco sarebbe davvero lungo.

Buon compleanno cara sezione!

Ferruccio Barbuto

Nella foto, il presidente dell’AIA Marcello Nicchi premiato da Cirino Longo

Nelle altre foto: Nicchi durante il suo discorso; il presidente della sezione Cirino Longo; l’osservatore Alessandro Gambino mentre recita il monologo; gli ex presidenti della sezione di Catania insieme a Nicchi, D’Anna ed ai presidenti delle sezioni siciliane