Matteo Trefoloni in visita ad Acireale

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Il “ruolo dell’arbitro” è stato il tema trattato da Matteo Trefoloni, arbitro internazionale appartenente alla Sezione di Siena, nel corso della Riunione Tecnica Obbligatoria del 27 aprile scorso alla Sezione di Acireale. L’incontro col fischietto senese rientrava nel quadro delle visite di arbitri ed assistenti alla CAN che il Comitato Nazionale dell’AIA, su proposta del Presidente Marcello Nicchi, ha predisposto per la corrente stagione sportiva nell’intento di riavvicinare il vertice e la base dell’Associazione.

Per l’occasione, massiccia è stata la partecipazione anche di tanti cittadini e sportivi acesi, oltreché di associati, che hanno affollato all’inverosimile il salone della Sezione Arbitri. Dopo i saluti di rito del Presidente sezionale, Olindo Ausino, che ha ringraziato i presenti per l’ampia partecipazione, è toccato al Presidente del CRA Sicilia, Rosario D’Anna, che ha rimarcato come gli arbitri internazionali siano un esempio per i giovani colleghi impegnati nell’Organo Tecnico Sezionale ed al CRA. Quindi Matteo Trefoloni ha illustrato la figura dell’arbitro e la sua funzione, avvalendosi di slide in cui spesso venivano riportate delle massime, anche di illustri personaggi del mondo dello sport internazionale.

Per prima cosa egli ha raccomandato, specie ai più giovani, di preparare al meglio le fasi preliminari alla gara, come il giungere al campo sportivo per tempo e nelle migliori condizioni psico-fisiche per affrontare l’incarico. Matteo ha dato poi preziosi consigli su come preparare la gara e nel porsi in campo, soffermandosi successivamente su quella che per lui è la prima dote di un arbitro, il coraggio. Con il coraggio si diventa leader, cioè si è guida con delle responsabilità da assumere ed un potere da esercitare o amministrare. “L’arbitro leader – ha affermato – viene riconosciuto dai suoi comportamenti, dal vestire in modo decoroso, dalla puntualità all’arrivo al campo designato. L’arbitro ha il potere dell’autorità e deve essere in grado di controllare le proprie emozioni controllando l’errore e reagendo in maniera positiva agli insuccessi”. Matteo Trefoloni ha pertanto enunciato alcuni sostantivi, oltre al coraggio, che compongono il bagaglio necessario di un arbitro leader: carattere, credibilità, energia e controllo.

Nella parte conclusiva della Riunione il collega senese ha risposto alle tante domande degli associati, curiosi di sapere quali sono le sensazioni che si provano e lo stress a cui è sottoposto un arbitro di Serie A e le reazioni alle critiche, spesso gratuite, dei mass media nazionali. Erano presenti alla serata il Delegato del Comitato provinciale FIGC di Catania, Carmelo Pergolizzi, il collaboratore del Comitato, Nello Re, i componenti CRA, Pippo Raciti e Salvo Occhipinti, l’arbitro internazionale di Beach-soccer, Vincenzo Cascone, gli assistenti alla CAN PRO, Antonino Oliveri ed Alessandro Vigo, gli arbitri Martina Bovini e Maurizio Di Biase e gli assistenti CAN D Francesco Ferrata e Martina Lanzafame, i componenti il Settore Tecnico, Santino Creati, Luigi Flaccomio, Nuccio Manusè e Salvatore Marano, il referente della Rivista “L’Arbitro”, Rodolfo Puglisi, i collaboratori CRA, Pippo Bella e Mario Romeo, ed i presidenti delle Sezioni di Enna, Ragusa e Siracusa, rispettivamente Filippo Tilaro, Andrea Battaglia e Giuseppe Abbate. La serata si è conclusa con una cena di gala presso un noto locale cittadino.

Nunzio Leone

Foto: da sx D’Anna, Trefoloni, Ausino