Massimo Cumbo, un ospite d’elite a Palermo

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Preparazione atletica, tecnica ed autocontrollo sono i punti cardine che un arbitro di calcio a 5 deve possedere, secondo il numero uno degli arbitri internazionali di futsal, Massimo Cumbo. Associato della Sezione di Ostia Lido, classe 1966, arbitro nazionale di calcio a 5 dal 1992, internazionale dal 1996, dal curriculum infinito: oltre 180 gare in cui spiccano 8 finali di Futsal Cup (la Champion’s League del C/5), 2 finali di Coppa Intercontinentale, 3 Europei e 2 Mondiali.

Una riunione tecnica, quella del 22 aprile, che ha visto la partecipazione in massa di arbitri di entrambe le discipline, calcio e calcio a 5. Ovviamente non poteva mancare il “Team del Calcio a Cinque”, associati che hanno dato e continuano a dare prestigio a questa disciplina in ambito siciliano. Massimo ha così ritrovato vecchi e nuovi compagni della sua attività arbitrale, tra cui Pietro Liga, Alessando Radicello, Andrea Liga, Nuccio Ignazzitto e Salvatore Lombardo. Dopo l’introduzione del Presidente sezionale, Fabio Cardella, ed i saluti di rito, Massimo ha iniziato introducendo e presentando a tutti il calcio a 5: origini, evoluzione ed arrivo in Italia, specie nel Lazio, che, dopo averlo in pratica avviato, ancora oggi viene considerato “la culla del futsal”. Massimo è poi passato al modus operandi dell’arbitro, sottolineando l’importanza di una preparazione atletica specifica per l’attività indoor: un lavoro basato più sulla velocità che sul fondo, atto ad anticipare le repentine e mutevoli azioni di gioco. Inoltre è importante lo studio continuo del regolamento, strumento essenziale di ogni direttore di gara, specie in una disciplina in cui il fattore tecnico è molto sollecitato.

Quindi l’autocontrollo, non ultimo in ordine di importanza; lo stesso Massimo Cumbo ha evidenziato come delle volte, nonostante il numero di gare dirette e lo spessore delle stesse, gli sia venuto meno con la conseguente difficoltà nel gestire quelle circostanze. Successivamente sono state illustrate spezzoni di gare internazionali, tra le quali la recentissima finale degli Europei in Ungheria, tra Spagna e Portogallo, che lo stesso ha diretto, raccontando come ancora oggi si emoziona per il saluto del presidente dell’UEFA, Michel Platini. Infine, rivolgendosi ai giovani arbitri ha esortato loro ad intraprendere questa disciplina, che è cresciuta tantissimo e che può dare un’enorme mole di emozioni e soddisfazioni come quelle ottenute da lui. La serata si è infine conclusa con una cena in cui i più giovani e non, hanno avuto la possibilità di conoscere e scambiare opinioni in merito a questa spettacolare disciplina sportiva.

Carmelo Alfano

Nella foto: sopra Lombardo, Greborio, Meggione, Cumbo, Graziano, Alfano, Ignazzitto, Pietro Liga; sotto: Savi, Liga, Cardella, Radicello.

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