L’incontro degli aspiranti osservatori

Aspiranti-Osservatori-Arbitrali

Nei locali della Sezione di Caltanissetta si è tenuto sabato 12 marzo il secondo concentramento del corso di qualificazione degli aspiranti osservatori. Ha aperto i lavori il Presidente sezionale Calogero Schifano, che ha sottolineato come in un’ipotetica catena il ruolo dell’osservatore è un anello importante perché mette in gioco tutta l’esperienza accumulata negli anni per favorire la formazione dei giovani arbitri. Insieme a Schifano hanno accolto gli intervenuti il Vice Presidente sezionale Giuseppe Lamendola, il consigliere Angelo Lopiano, il componente del Settore Tecnico Domenico Amico e l’assistente alla CAN A Michele Giordano.

Il componente del Settore Tecnico Nunzio Manusè, della Sezione di Acireale, ha quindi relazionato sul colloquio di fine gara, che è il trait d’union tra colui che diretto la gara e colui che ha osservato e che deve relazionare. “Gli arbitri in qualunque categoria devono essere sempre migliorabili”: con questa affermazione Manusè ha evidenziato la centralità della funzione dell’osservatore, decisiva anche sotto il profilo tecnico-associativo. L’osservatore è la sola ed unica figura ad immediato contatto con l’arbitro ed è inoltre l’unico responsabile in quel momento nel percorso/processo di crescita delle capacità attitudinali dei comportamenti.

“L’osservatore – ha continuato Manusè – è un ricercatore di talenti sotto il profilo tecnico ed umano. E’ anche un tutore che analizza le attitudini, individua le criticità e suggerisce gli interventi correttivi. Inoltre è pure un educatore, il cui ruolo nella nostra società dovrebbe ritornare in auge e non solo nella nostra memoria. Infatti deve motivare l’arbitro a svolgere il suo ruolo con una costante ricerca di eccellenza, perché tutto ciò che è fatto bene può essere svolto meglio”. Posti in rilievo anche gli aspetti comunicativi del colloquio, in cui “dev’esserci una comunicazione sana ed attiva tra colui che deve dare suggerimenti e colui che li deve percepire”.

Il componente CRA Salvatore Occhipinti ha poi parlato della prestazione arbitrale e degli aspetti qualificanti della stessa che sono quelli atletico-tattico, tecnico, comportamentale e disciplinare. Per ognuno di essi sono stati indicati dei parametri di valutazione. Al termine ha indicato l’arbitro positivo come colui che ha la “capacità di essere un atleta tra gli atleti insieme con un adeguato intuito tattico accompagnato dalla applicazione delle regole supportata dalla necessaria maturità comportamentale”. Dopo un breve intervento del componente CRA Salvatore Contino, che ha rimarcato l’importanza che “in campo si parli con un solo linguaggio, quello dell’arbitro”, il Presidente regionale Rosario D’Anna ha affermato come proprio dagli osservatori usciranno i dirigenti, a vari livelli, dell’AIA.

Inoltre ha anticipato l’opportunità che si svolga durante la stagione sportiva un raduno unico regionale dedicato solo a coloro che espletano questa importante funzione, ai quali nel passato veniva imputata la mancata crescita degli arbitri; l’osservatore veniva visto infatti come colui che non si aggiorna, cosa che al giorno d’oggi e con la nuova impronta data all’arbitro moderno non è più ammissibile. “Ricordatevi – ha detto D’Anna – che la prestazione arbitrale deriva in pratica da due aspetti, quello atletico e quello tecnico, uniti all’indole comportamentale del giovane arbitro. Inoltre ritengo che sia riduttivo per l’osservatore chiedere al direttore di gara a fine gara come si è visto”.

Dopo il pranzo si è assistito al vicino campo “Palmintelli” alla gara di Giovanissimi regionali tra Nissa e Mosaici Piazza Armerina diretta dal giovane Marco Morreale. La gara è stata sospesa dopo 5 minuti nel secondo tempo perché la squadra ospite ha abbandonato il terreno di gioco a seguito dell’allontanamento dell’allenatore che, vista la fermezza del direttore di gara nel mantenere il suo provvedimento, ha ordinato ai suoi ragazzi di uscire dal campo. Un atteggiamento che stride con la funzione educativa dello sport nel settore giovanile. Hanno partecipato all’incontro gli aspiranti osservatori Angelo Genovese, Sebastiano Sottile, Renato Venuto e Salvatore Zingale di Barcellona Pozzo di Gotto, Sergio Roccasalvo di Catania, Concetto La Vaccara e Fabio Fidotta di Enna, Francesco Cannistrà, di Messina, Rosanna Cavoli, Massimiliano Manto e Giuseppe Pipitone di Palermo e Maurizio Gugliotta di Ragusa.

Rodolfo Puglisi

Nella foto, da sn. Contino, Manusè, Schifano, il giovane arbitro Morreale, D’Anna, Puglisi, Occhipinti.