La visita di Tarcisio Serena alla Sezione di Trapani

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Una serata indimenticabile e davvero speciale per gli associati della Sezione di Trapani, quella del 18 marzo, per la presenza del Responsabile della CAN D, Tarcisio Serena, e dei componenti della stessa commissione, Francesco Capraro, Michele Cavarretta, Sauro Cerofolini e Luigi Stella, che hanno scelto Trapani come sede di una periodica collegiale. A fare gli onori di casa il Presidente sezionale, Gaspare Cernigliaro, assieme al Presidente del CRA Sicilia, Rosario D’Anna.

Presenti i Presidenti delle sezioni di Agrigento, Armando Selvaggio, e di Marsala, Biagio Girlando, nonché quasi tutti gli arbitri della CAN D della Sicilia Occidentale, che non hanno voluto mancare a questo importante appuntamento con il proprio Organo Tecnico. Nel suo intervento il Presidente Cernigliaro ha messo in evidenza il costante lavoro della Sezione di Trapani, che ha permesso di avere una rappresentanza in tutte le categorie arbitrali nazionali e fino a qualche anno fa anche alla CAN con Michele Cavarretta, oggi apprezzato componente CAN D. Con grande orgoglio Cernigliaro ha comunicato ai presenti che la scorsa settimana l’associato Vincenzo Messana, al suo primo anno alla CAN 5, ha brillantemente diretto la finale di Coppa Italia di Under 21 al Palafabbris di Padova.

Il Presidente regionale D’Anna nel suo intervento ha sottolineato il delicato compito che ha e che avrà in futuro la Commissione presieduta da Serena in previsione del previsto ridimensionamento della Lega Pro, che porterà sicuramente ad una diminuzione di promozioni dalla CAN D alla CAN Pro. Serena, dopo aver ringraziato i presenti, ha intrattenuto i ragazzi con un intervento di circa due ore trasmettendo a tutti la passione per l’arbitraggio e toccando un po’ tutti gli aspetti, dal tecnico all’atletico, dal tattico al disciplinare, dalla credibilità che passa dal farsi trovare sempre alla distanza giusta e vicino all’azione, al comportamentale e non trascurando neppure il lato associativo.

Ha sottolineato l’importanza di frequentare e vivere la sezione attraverso la quale ognuno raggiunge la propria serie “A”, non solo come Arbitri ma soprattutto come “Uomini”, impegnandosi sempre, non vivendo mai di invidie e cercando di scambiarsi le esperienze fatte sui campi di gioco di ogni categoria con l’obbiettivo di migliorarsi sempre. L’amico Tarcisio ha continuato dicendo: “Preparate la gara ben prima del calcio d’inizio, dal riscaldamento pre-gara; studiate i calciatori già in quella fase, c’è quello che vi sorride, quello che non vi guarda, quello che va a mille già nel riscaldamento, potete capire in anticipo quello che succederà durante la gara.

La crescita passa anche attraverso tutto questo, oltre che dal ruolo dell’osservatore, che è la mano e l’occhio del designatore. Osservatori: ricordatevi quello che vi aspettavate quando eravate arbitri; questi sono preziosi diamanti grezzi che vanno lavorati e voi arbitri prendete ciò che di buono vi viene detto per migliorare fino ad arrivare alla vostra serie A”. Un accenno anche a come è cambiato il modo di giocare a calcio, ma non la maniera di arbitrare, con gli arbitri che hanno il grande vantaggio di “decidere”, a prescindere dalla giustezza della decisione, in una società che accusa i giovani di non saper prendere delle decisioni.

In chiusura Serena ha parlato di coraggio, quello che occorre per fare l’arbitro, mettendosi sempre in gioco; rivolgendosi ai giovani ha detto che ci vuole anche una certa voglia di graffiare, consapevoli che dietro di voi c’è sempre qualcuno che vorrebbe fare la vostra carriera, fare l’arbitro è un’opportunità, ci vuole una grande mentalità, dando sempre valore a ciò che si fa e ragionando per obiettivi e non per traguardi, e chiudeva il piacevole e lungo intervento dicendo: “il futuro siete e lo costruite voi stessi e ricordate: meglio essere invidiati che compatiti”. Davvero una grande serata, conclusasi a tarda sera in un agriturismo vicino Trapani.

Salvatore Spada

Nella foto, da sn. Cerofolini, Stella, D’Anna, Serena, Cernigliaro, Cavarretta, Capraro.