La Riunione Tecnica della Sezione di Enna con Erio Iori

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Giovedì 11 novembre la Sezione di Enna ha avuto l’onore di ospitare nei propri locali il componente del Comitato nazionale, Erio Iori, appartenente alla Sezione di Parma. Appena un’ora dopo l’incontro alla Provincia Regionale di Enna, Iori ha partecipato alla Riunione Tecnica con gli associati ennesi. Tanti gli ospiti presenti, a cominciare dal Presidente regionale, Rosario D’Anna, per continuare con il Delegato della FIGC di Enna, Salvatore Marano, con i presidenti delle sezioni di Agrigento e Marsala, Armando Salvaggio e Biagio Girlando, e con i componenti CRA, Salvatore Occhipinti e Giuseppe Raciti. Dopo i saluti del Presidente della Sezione, Filippo Tilaro, e degli ospiti intervenuti, che hanno elogiato in vari modi il valore della nostra Associazione, è stata la volta dell’articolato discorso di Iori, che ha attratto la costante attenzione dell’uditorio.

Il dirigente nazionale ha iniziato dicendo che il Comitato nazionale lavora in modo serrato, anche se spesso questa attività non è conosciuta all’interno dell’AIA; basti pensare che nell’ultima adunanza vi erano all’ordine del giorno ben sessantuno punti. Quindi Iori ha improntato il proprio discorso sul lavoro dei dirigenti sezionali, i quali sono quelli che trasmettono tutta la loro esperienza alle nuove leve.

Per sottolineare questo concetto ha affermato che in ogni Sezione bisognerebbe scrivere su ogni parete a caratteri cubitali la parola “Formazione”; un po’ mutuando da quanto fatto in seno alla grande Inter degli anni 60, allorché il Mago Helenio Herrera fece scrivere parecchi motti negli spogliatoi e negli armadietti. “Formazione a 360 gradi. – ha rimarcato Iori – Questa è la frase con la quale si può rappresentare ogni Sezione, perché in queste si formano non solo gli arbitri, ma anche e soprattutto uomini. Le Sezioni sono fonti di trasmissione dei valori morali che la società moderna sta quasi del tutto abbandonando”.

Alla fine del suo dire Iori ha trasmesso a tutti i presenti la volontà di avere e di manifestare la curiosità di apprendere, che è un sintomo di spiccata intelligenza che consente anche di arrivare ad alti livelli. “Ognuno di noi – ha affermato – deve avere la caparbietà di non fermarsi ad ogni ostacolo e nello stesso tempo di essere ambiziosi al punto giusto, in modo da poter sfruttare le proprie capacità per arrivare sempre più in alto”. Dopo lo scambio di alcuni omaggi, la serata si è conclusa in un ristorante della vicina Pergusa.

Gigi la Vaccara

Nella foto, da sn Marano, Tilaro, Iori, D’Anna, Girlando