“La passione dà il senso di appartenenza all’AIA”

CRA-Sicilia-ad-Agrigento

Una riunione, quella svoltasi il 21 dicembre alle porte del Natale, nella quale è intervenuto il Presidente regionale, Rosario D’Anna. Insieme a lui anche due referenti, Rosanna Cavoli, che da quest’anno cura l’aspetto atletico, e Rodolfo Puglisi, che invece fa parte della “squadra” di D’Anna dall’inizio della sua Presidenza, per quanto riguarda la rivista “L’Arbitro”. Il clima prenatalizio che ha permeato la serata non ha però impedito che si svolgessero, com’è giusto che sia, temi importanti sia sotto l’aspetto tecnico che associativo.

Il Presidente sezionale Armando Salvaggio ha ringraziato gli ospiti per la loro presenza sottolineando come la funzione del referente atletico regionale sia oggi particolarmente importante per le capacità richieste ai direttori di gara già a livello periferico. “La professionalità della prof.ssa Cavoli – ha continuato – abbiamo potuto apprezzarla nei raduni precampionato per come ha svolto meticolosamente il lavoro, preparando i nostri ragazzi anche a livello mentale a superare le prove atletiche richieste a livello nazionale”.

Dopo un breve saluto del Presidente onorario, Giuseppe Liberto, e del componente CRA agrigentino, Totò Contino, è stata la Cavoli, la prima donna in assoluto a ricoprire un ruolo dirigenziale al CRA Sicilia, a prendere la parola, esortando i ragazzi a non smettere di allenarsi, ad essere sempre pronti e reattivi, a festeggiare sì in questo periodo ma a continuare nei loro programmi perché si è “atleti sia durante il campionato che in assenza di esso, ma arbitri sempre”. Dopo, Puglisi, ribadendo come la comunicazione al giorno d’oggi sia sempre più importante e come, attraverso essa, l’AIA dopo decenni di trascuratezza voglia farsi conoscere all’esterno, come espresso più volte dal Presidente Nicchi, ha sostenuto che la funzione degli organi d’informazione dell’AIA oggi assume quella dello specchio verso il mondo di ciò che è l’Associazione; per questo cambiamento si deve esprimere un sentito ringraziamento al direttore Mario Pennacchia, maestro di giornalismo. Puglisi ha concluso elogiando il Presidente Salvaggio ed i dirigenti della Sezione agrigentina per come curano ed aggiornano costantemente il loro sito internet.

Quindi l’atteso intervento di D’Anna che esordisce asserendo come per la prima volta il referente atletico partecipa ad una Riunione Tecnica, segno dell’importanza che egli dà a chi lavora assiduamente e con passione. “La stessa passione – afferma il Presidente – che vedo in tanti colleghi “anziani” che sono in quest’aula affollata, che dimostrano il loro senso di appartenenza all’Associazione restandovi, magari anche non condividendo tutto. Ma restano dentro, non come qualcuno che sceglie strade più comode dimettendosi. La verità è che chi ci lascia non è più animato da passione verso l’attività. Per questo mi permetto di iniziare dal maestro Liberto, che da tanti anni è un punto di riferimento non soltanto per gli associati della sua Sciacca e zone limitrofe”.

D’Anna passa poi a fare il punto delle questioni tecniche ribadendo come la Sezione di Agrigento è quella che ha il maggior numero di giovani promettenti tra le sezioni siciliane, segno che i dirigenti, in testa il Presidente Salvaggio, hanno ben lavorato e continuano a farlo: “Ben due ragazzi di questa Sezione su otto – ha dichiarato – sono stati inclusi nel progetto Talent & Mentor. Invito i ragazzi a chiedere quanti più consigli possibile agli associati con più anni, mentre questi ultimi diano insegnamenti che permettano ai giovani maturare più velocemente evitando di commettere alcuni errori dovuti solo all’inesperienza”.

Al termine del suo discorso D’Anna ha voluto consegnare un distintivo del Centenario al maestro Liberto ed uno dell’AIA all’arbitro benemerito Carmelo Taormina e successivamente il Presidente Salvaggio ha fatto dono di alcuni regali natalizi ai graditi ospiti.

La serata si è conclusa in un ristorante del centro cittadino, dove immersi in un’atmosfera piacevole sono stati raccontati alcuni aneddoti di “vita arbitrale” trascorsa sui campi da alcuni colleghi oggi dirigenti.

Nella foto, da sn. Liberto, Cavoli, D’Anna, Salvaggio, Contino.