Il raduno Pre-Campionato di Eccellenza e Promozione

Raduno-Precampionato

Due giorni di intenso lavoro al quale sono stati sottoposti gli arbitri che dirigono i massimi campionati regionali, quelli di Eccellenza e Promozione. Venerdì 7 e sabato 8 settembre gli oltre settanta direttori di gara sono stati verificati nella loro preparazione atletica e tecnica. La mattinata del primo giorno si sono avuti i responsi atletici con le prove coordinate dalla referente Rosanna Cavoli effettuate allo stadio di Caltanissetta. Subito dopo il trasferimento ad Agrigento, in un’accogliente struttura alberghiera che ha ospitato i lavori di aggiornamento tecnico.

Un raduno organizzato dal CRA, presieduto da Rosario D’Anna, che si è basato sul lavoro sinergico e sull’unità d’intenti di due sezioni, Caltanissetta ed Agrigento appunto, e dei loro rispettivi presidenti, Calogero Arena e Calogero Schifano.

A dettare le innovazioni regolamentari inserite nella Circolare n. 1 ed a somministrare i test tecnici nella innovativa versione del “Vero o Falso” è stato il componente del Settore Tecnico, Luca Gaggero di Savona, per l’occasione coadiuvato da due componenti siciliani, Mimmo Amico e Fabio Cardella. A rappresentare l’AIA il membro del Comitato Nazionale Erio Iori da Parma, che tanti amici ha in Sicilia.

Ai ragazzi sono state poi date le linee guida e le direttive dell’Organo Tecnico da D’Anna, dal Vice Presidente Pippo Raciti e dai componenti Sergio Grosso ed Orazio Postorino.

Nella riunione finale, alla quale hanno partecipato come ospiti il rappresentante regionale dei calciatori, Gino Giacchi, ed il Vice Presidente della FIGC Sicilia, Santino Lo Presti, vi sono stati dapprima i saluti degli organizzatori logistici, Schifano, che ha voluto chiudere con una massima per i giovani colleghi (“Due sono le cose che non tornano nella vita: una freccia scagliata ed un’opportunità perduta”) ed Arena che si è dichiarato strafelice per questa sua prima esperienza nel raduno d’inizio campionato come Presidente di Sezione.

Subito dopo Iori, che ha voluto lasciare per ultimo la parola all’arbitro benemerito Sandro Morgana, Presidente del Comitato regionale della FIGC, che ha puntualizzato come in Sicilia abbia sentito un insieme molto positivo, dovuto anche alla consueta maestria di D’Anna. Nel suo discorso l’alto dirigente nazionale ha toccato anche alcuni aspetti che sono ormai fondamentali per l’AIA di oggi, i concetti di squadra, di cultura e di rigore. “Quest’AIA – ha poi continuato –si muove sul territorio in modo armonico, non vi è più la distanza tra il vertice e la base, tra il centro e la periferia. Con i media poi, molto più che in passato, si è raggiunto un dialogo costruttivo, perché abbiamo rispetto per il lavoro di ognuno, ma pretendiamo altrettanto rispetto. L’AIA ha ricevuto consensi sia dai livelli più alti che possono essere identificati nei vertici del CONI e della FIGC, ma anche a quelli più bassi, che possono essere i dirigenti delle società o, addirittura, i semplici custodi dei campi di gioco; e questo grazie al comportamento di ognuno di noi.”

Ancora tanti poi i temi trattati da Iori, che ha portato realmente il pensiero del governo dell’Associazione: da quello scottante della violenza, ribadendo come sia stato firmato un protocollo con la Lega Nazionale Dilettanti che prevede quattro punti chiave tra cui quello relativo al pagamento delle spese arbitrali per quelle società i cui tesserati si compiano atti violenti, all’uniformità nei test atletici con parametri equiparati in tutt’Italia, per passare poi alla novità dell’arbitro addizionale d’area, già impiegato in Serie A, che rappresenta un cambiamento epocale anche nel modo d’intendere e di attuare la figura del direttore di gara.

Poi un passaggio dedicato all’Associazione: “La nostra dignità – ha dichiarato – è totale perché le nomine degli Organi Tecnici sono compiute in piena autonomia tecnica ed associativa”.

Quindi l’intervento di Morgana, che dopo aver ribadito come egli rappresenti sempre e comunque un nemico per tutti coloro che si macchino di atti di violenza nei confronti degli ufficiali di gara, ha parlato dei tempi difficili che si stanno attraversando anche nell’ambito del movimento dilettantistico. “Questo è il momento dell’impegno delle persone per bene, – ha chiosato – per coloro che vogliono migliorare. Diceva Paolo VI che questo non è tempo di parole, ma di testimonianze. E Trilussa ha affermato che la spintarella che ci dà il destino trasforma il deserto in un giardino. Ecco, facciamo in modo che la Sicilia diventi sempre più un bel giardino”.

Il consueto scambio di doni e la consegna della pergamena come miglior Presidente di Sezione siciliano ad Andrea Battaglia (Ragusa) hanno concluso degnamente i lavori.

Rodolfo Puglisi