Il Raduno di metà campionato per arbitri di C/5 a B.P.G.

Raduno-Calcio-5

Il Comitato Regionale Arbitri Sicilia ha predisposto un Raduno di metà campionato per gli Arbitri selezionabili di Calcio a Cinque svolto domenica 28 febbraio. Sede la città di Barcellona Pozzo di Gotto, in provincia di Messina, la cui locale Sezione, presieduta da Ugo Alberto, ha organizzato nel migliore dei modi la manifestazione. Ventinove i direttori di gara partecipanti su 36 invitati; sette assenti per motivi più che validi come lo stato influenzale o esigenze lavorative.

Alle 9,30 al Palazzetto dello Sport “Nino Alberti” sono iniziate le prove atletiche, che hanno dato soddisfacenti performances nelle prove 4×10 ed in quella specifica, come hanno potuto rilevare i componenti CRA Andrea Liga e Luciano Agueci, i collaboratori Mario Romeo e Marcello Traina ed il referente atletico della Sezione barcellonese Salvatore Giunta. Subito dopo i partecipanti si sono trasferiti nei locali sezionali per l’inizio del raduno. Il Presidente Ugo Alberto nel suo intervento d’apertura ha rimarcato come il CRA D’Anna stia dando rilievo alla figura del Presidente di Sezione, facendolo sentire partecipe del Comitato. Inoltre Alberto si è dichiarato contento per l’organizzazione di questo raduno, il primo della sua gestione. Subito dopo il Presidente CRA, Rosario D’Anna ha presentato chi si occupa del Calcio a Cinque all’interno del Comitato, e cioè Liga, Agueci, Romeo e Traina, spiegando al contempo che i componenti del CRA per questa disciplina sono due, anziché uno, perché la Sicilia è tra le prime cinque regioni per numero di squadre e tesserati.

E’ quindi toccato a Silvio Bevilacqua, responsabile regionale per il Calcio a Cinque con un passato da allenatore di Calcio, che ha ribadito come il Calcio a Cinque sia una disciplina che non può essere considerata come un ripiego del Calcio. “Gli attori di questo sport – ha affermato – devono essere dinamici, intelligenti e non possono improvvisare. Infatti il risultato scaturisce dalla concentrazione e dalla certezza. E’ inoltre importante che le società abbiano la coscienza di esserlo, siano quindi società e non squadre”. Bevilacqua ha poi toccato il problema della violenza, sostenendo come oggi il Calcio a Cinque sia un’attività culturalmente più elevata: <<Nel passato c’è stato qualche episodio in più di violenza, provocato essenzialmente da chi proveniva dal Calcio ed aveva pertanto un’altra idea di questa attività vista come “calcetto”>>. Altri due aspetti sono stati toccati da Bevilacqua, e cioè l’abbassamento della qualità nel Femminile e l’incremento del numero delle società in Sicilia sotto la sua gestione, passate in dodici anni da 60 a circa 320. Bevilacqua chiudeva auspicando la creazione di incontri frequenti tra le varie componenti e gli arbitri per una crescita complessiva della disciplina.

Prendeva la parola il CRA D’Anna, che dichiarava che se le squadre regionali crescono, crescono anche gli arbitri. Inoltre egli ha ribadito come rispetto al passato adesso ci sia una distinzione netta dei ruoli tra gli arbitri di Calcio e quelli di Calcio a Cinque: “Tengo molto – ha dichiarato – al Referente sezionale del Calcio a Cinque, che deve curare e formare i direttori di gara per questo sport molto spettacolare. Inoltre in alcune Sezioni, oltre alle riunioni specifiche per la disciplina, si tengono corsi soltanto per arbitri di Calcio a Cinque. E’ questa una tendenza che incoraggerò”.

Dopo la pausa pranzo offerto dalla Sezione, i lavori sono ripresi nel pomeriggio con dei chiarimenti sulle disposizioni tecniche e comportamentali anche tramite la visione di alcuni filmati a cura di Liga, Romeo e Traina e con l’intervento conclusivo del Componente CRA addetto agli Osservatori, Luciano Agueci.

Rodolfo Puglisi