Il Raduno di Metà Campionato a Palermo

Il Raduno di Metà Campionato

Trentaquattro arbitri di Eccellenza e cinquantuno di Promozione hanno partecipato al Raduno di Metà Campionato svoltosi il 14 e 15 gennaio a Palermo. Come ha rimarcato il Presidente della Sezione del capoluogo isolano, Fabio Cardella, è stato questo il primo raduno arbitrale in assoluto ad essere ospitato nella città di Palermo. Si sa, infatti, che l’organizzazione di particolari eventi sia sempre difficoltosa nelle grandi città, vuoi per la reperibilità di adeguati spazi, che per motivi economici.

Un plauso quindi, il Presidente regionale, Rosario D’Anna, l’ha rivolto a Cardella ed al suo Consiglio Direttivo per l’organizzazione logistica di questo importante appuntamento. Nella mattinata del primo giorno gli arbitri hanno effettuato le prove atletiche, tra cui il “temuto” yo-yo recovery test, allo Stadio delle Palme, monitorati dal referente Sandro Magro. Più che confortanti le risultanze atletiche dei ragazzi, che hanno dimostrato un soddisfacente livello di preparazione e soprattutto un’adeguata mentalità con la quale si sono “calati” nell’affrontare questa prova.

Dopo la sistemazione in una struttura ricettiva nella zona dei Colli, un tempo periferia, oggi parte integrante della Città, nel pomeriggio si sono aperti i lavori. Il Presidente D’Anna ha fatto rilevare come sia nell’organico degli arbitri che dirigono in Eccellenza che in quelli di Promozione ci sia stato un sensibile ricambio in questi due anni della sua gestione, per accelerare quel percorso di crescita e formazione che deve portare gli arbitri siciliani a far parte delle massime categorie nazionali, dove storicamente sono stati presenti con elementi di assoluto valore. “Su 52 arbitri in Promozione – ha ricordato D’Anna – ben 32 hanno debuttato lo scorso anno e 17 durante questa stagione sportiva. In Eccellenza sui 41 direttori di gara in totale, 18 sono stati inseriti la scorsa stagione sportiva, mentre quest’anno ad oggi ne hanno esordito 3; in Eccellenza, rispetto a due stagioni fa, è cambiato il 50% dell’organico, come peraltro si può agevolmente constatare consultando l’Annuario che abbiamo stampato al termine della passata annata”.

Ripristinate nei raduni dopo tempo anche le visite mediche, con i ragazzi controllati per il visus ed il senso cromatico e nel peso dai medici Mario Chillura, Mario Pettinato e Salvatore Salamone. Nel pomeriggio, dopo la visita graditissima del Prefetto Caruso, si è registrato l’intervento del componente alla CAN D, Michele Cavarretta, che si è soffermato sull’aspetto comportamentale, fondamentale per un arbitro a livello nazionale. L’indomani, dopo un breve saluto del componente alla CAI, Giorgio Vitale, e del Vice CRA, Sergio Grosso, è intervenuto l’ex Presidente CRA, Nicola Saia, che si è complimentato con D’Anna per l’ottimo lavoro svolto: “Sono quattro– ha detto Saia – gli aspetti fondamentali per un Presidente regionale: la gestione dei campionati, e non c’è dubbio che si stiano svolgendo regolarmente; il rapporto con le sezioni, e constato che c’è sinergia, forse più di prima; un buon rapporto con la Lega che non è improntato alla sottomissione, ma alla collaborazione, e sicuramente così è; la valorizzazione dell’aspetto tecnico con arbitri che riescano anche a livelli superiori”.

Quindi l’atteso intervento del Presidente D’Anna, che ha toccato tra l’altro, lo spinoso problema della violenza sui campi: “E’ vergognoso – ha detto – che ancora si registrino episodi di violenza. Personalmente sappiate che non parlo con dirigenti o calciatori che abbiano toccato un arbitro e che vengono in Comitato in udienza. Su questo fronte la sinergia col Presidente della Lega, Sandro Morgana, che è un arbitro, è piena, perché è lui il primo a chiedere le riforme di sentenze della Giustizia Sportiva che erano abbastanza blande”. Un altro momento del discorso D’Anna lo ha dedicato a quei colleghi che vengono chiamati a ricoprire posti di prestigio nella Federazione, che inorgogliscono la nostra Associazione.

A chiusura dei lavori il discorso del Presidente del Comitato Siciliano della FIGC, Morgana, che ha ribadito come il rapporto con l’AIA è ottimo, perché “impostato all’insegna del superiore interesse del gioco del calcio in Sicilia”. “Si è soddisfatti – ha continuato – dell’andamento dei campionati, anche perché il sistema di designazione ne sta assicurando la regolarità. Nel girone di andata si è registrato una considerevole diminuzione dei fatti di violenza, che significa un buon livello qualitativo e degli arbitri e dei dirigenti. Ma anche se ci fosse un solo episodio di violenza sarebbe un fatto grave da combattere comunque”.

La chiusura Morgana la riserva al suo rapporto con l’AIA, affermando come malgrado abbia smesso di arbitrare nel 1990, col cuore rimanga un arbitro, ma con la testa è un dirigente federale. Presenti al raduno anche l’assistente in Serie A Michele Giordano, l’assistente in Serie B Paolo Costa e l’arbitro alla CAN PRO Michele Gallo.

Rodolfo Puglisi

Nella foto da sn. Vitale, Cardella, Morgana, D’Anna, Grosso ed il Segretario del CRA, Filippo Alongi.