Il raduno del Calcio a 5 a Barcellona Pozzo di Gotto

Il raduno del Calcio a 5

Anche per il settore del Calcio a Cinque il Comitato Regionale Arbitri della Sicilia ha indetto il Raduno di Metà Campionato, quest’anno aperto per la prima volta anche agli osservatori. Trentotto arbitri, quattordici osservatori arbitrali ed i dodici responsabili sezionali sono stati convocati lo scorso 23 gennaio a Barcellona Pozzo di Gotto, importante centro del messinese, ospiti della locale Sezione presieduta da Ugo Alberto.

Tre i Presidenti di Sezione che hanno voluto “accompagnare” i propri associati, e precisamente Cirino Longo di Catania, Biagio Girlando di Marsala e Gaspare Cernigliaro di Trapani. Gli arbitri, dopo aver sostenuto le prove atletiche nella pista in tartan dello stadio “Stagno D’Alcontres” sotto il controllo del collega Maurizio Fiore, hanno poi raggiunto i locali dell’ex Monte di Pietà in pieno centro cittadino, dove erano già gli osservatori. Tutti loro sono stati sottoposti al controllo medico effettuato dal collega Mario Pettinato.

Nel suo intervento di apertura il presidente Alberto ha avuto modo di dire come sia stato pronto ad ospitare per la seconda volta consecutiva il raduno di Calcio a Cinque, disciplina che si sta sempre più imponendo negli ambiti federali. Il Presidente regionale Rosario D’Anna ha fatto il punto della situazione: “Stiamo cercando di rinnovare i quadri regionali portando più giovani in questa disciplina, dove siamo attualmente con numeri ristrettissimi e con intere zone scoperte per arbitri ed osservatori. Purtroppo ultimamente registriamo episodi di violenza proprio nel Calcio a Cinque, dove i campi di gioco, le palestre ed i palazzetti dello sport spesso non hanno barriere con lo spazio riservato al pubblico.

La Federazione è dalla nostra parte, e non poteva essere diversamente. Ma ho fatto presente che non mi interessa mandare agnelli sacrificali in certi campi”. Al raduno sono intervenuti anche il dirigente della Delegazione distrettuale di Barcellona Pozzo di Gotto, Santo Buglisi, ed il Responsabile Regionale del Calcio a Cinque, Silvio Bevilacqua. Buglisi si è accorto che le società di Calcio a Cinque sono documentate e preparate meglio delle consorelle del Calcio, e quindi ha esortato gli arbitri ad una maggiore attenzione nella conoscenza regolamentare. Bevilacqua ha sottolineato l’importanza di questa disciplina in regione, dove costituisce il 40% circa dell’intera attività del Comitato, mentre in ambito nazionale la Sicilia si pone ai primissimi posti nel movimento calcettistico.

“Un’attività – ha continuato – che è sempre in divenire, che dovrebbe essere sempre studiata ed approfondita, e che rappresenta comunque una risorsa per il Comitato regionale, che ha circa 350 società affiliate a raffronto delle tremila nazionali.” Bevilacqua ha toccato anche il tasto dolente della violenza, affermando come “è stato chiesto alle società di smetterla di scaricare le proprie colpe ed i propri errori sugli arbitri, che possono sbagliare, ma che comunque hanno a cuore lo sviluppo del Calcio a Cinque”. Un breve saluto lo ha portato anche il collega Paolo Genovese, assessore al comune barcellose, ma soprattutto ex Presidente per oltre 20 anni della Sezione Arbitri.

Dopo la pausa pranzo i lavori sono ripresi con l’effettuazione dei quiz tecnici interattivi e con alcune disposizioni regolamentari e comportamentali impartite dalla mini commissione interna al C.R.A., composta dai componenti Luciano Agueci ed Andrea Liga e dai collaboratori Mario Romeo e Marcello Traina.

Rodolfo Puglisi

Nella foto da sn. Liga, Agueci, Alberto, D’Anna, Bevilacqua, Buglisi