Il primo concentramento per gli Aspiranti Osservatori

Concentramento-per-Osservatori-Arbitrali

Con il primo dei tre concentramenti previsti, domenica 18 marzo ha avuto inizio in Sicilia, e precisamente ad Enna, il corso regionale di qualificazione per aspiranti Osservatori Arbitrali riservato agli associati che sono transitati nel ruolo di Arbitro Fuori Quadro nel corso delle ultime stagioni sportive.

All’appuntamento ennese sono giunti ben 28 associati (sui 33 previsti) provenienti da quasi tutte le Sezioni isolane, accolti dal Presidente della locale Sezione, Filippo Tilaro, che per l’organizzazione dell’evento è stato ben collaborato dal Direttivo sezionale e più precisamente da Alberto Parlato (V. Presidente), Mirko Cino e Federica Giarratana.

Presenziavano ai lavori il Presidente regionale Rosario D’Anna, con i Componenti CRA, Salvo Occhipinti, Filippo Alongi e Salvatore Contino, mentre Luigi Flaccomio, della Sezione di Siracusa, rappresentava il Settore Tecnico Arbitrale. Presenti anche il Delegato del Comitato provinciale di Enna della FIGC, il collega Salvatore Marano, ed il Presidente della Sezione di Agrigento, Armando Salvaggio.

I lavori, iniziati alle 10 in punto, sono stati aperti naturalmente dal Presidente del CRA Sicilia, Rosario D’Anna, il quale, dopo i saluti e le presentazioni di rito, nel suo intervento si è soffermato specificatamente sull’importante e delicato ruolo dell’Osservatore Arbitrale moderno e soprattutto sulla necessità da parte di coloro che si apprestano a tale compito, di affrontarlo sin dall’inizio, con lo spirito giusto e nel migliore dei modi, ricordandosi sempre che il “servizio” referendario richiesto è rivolto unicamente alla crescita, formazione e valorizzazione dei ragazzi visionati, non solo dal punto di vista atletico – tattico e tecnico, ma anche, se non soprattutto, sotto il profilo personale e comportamentale. D’Anna ha fatto notare come l’arbitro si “forma” nei primi due anni di attività, quando è più facile correggere i difetti, perché dopo possono diventare strutturali nel direttore di gara.

Altro punto toccato da D’Anna è il colloquio di fine gara, che deve essere esaustivo nei contenuti senza diventare eccessivamente pesante o punitivo nei confronti del ragazzo. È notorio come la soglia di attenzione dopo uno sforzo fisico sia minima, ed appesantendo di troppi contenuti la visionatura si rischia di confondere le idee al giovane, non fornendo tra l’altro le necessarie soluzioni ai problemi riscontrati.

Conclude il suo intervento D’Anna ricordando che l’osservatore è anche il primo e unico conforto che ha l’arbitro durante e dopo la gara, specie in situazioni di contestazioni da parte dei dirigenti o dei calciatori in cui il collega più esperto deve anche difendere tempestivamente l’arbitro.

Subito dopo vi sono stati gli interventi di Luigi Flaccomio e di Salvo Occhipinti, che hanno discusso della corretta compilazione della relazione. Successivamente è stato proiettato il video di una gara in forma integrale.

Dopo il pranzo, gli aspiranti osservatori hanno stilato la relazione sulla gara visionata in video la cui consegna ha concluso questo appuntamento.

Mirko Cino

Nella foto, D’Anna mentre parla agli aspiranti Osservatori.