I vertici arbitrali in visita alla Provincia di Enna

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L’arbitraggio è un altro modo di fare sport, un veicolo di legalità e di rispetto delle regole, che responsabilizza i giovani impegnandoli in un’attività che non è solo sportiva ma anche culturale. Essere arbitro significa questo e tanto altro ancora. Sono stati  questi i temi affrontati giorno 11 novembre nel corso della visita che i vertici nazionali, regionali e provinciali dell’AIA hanno effettuato al Presidente della Provincia di Enna, Giuseppe Monaco, che era affiancato dall’Assessore allo Sport, Maurizio Campo.

La delegazione degli arbitri era guidata dal componente del Comitato nazionale, Erio Iori, e composta anche dal Presidente regionale, Rosario D’Anna, e da quello provinciale, Filippo Tilaro. Ad accompagnare la delegazione degli arbitri il Presidente provinciale del CONI, Roberto Pregadio, il consigliere provinciale, Paolo Buscemi (assistente arbitrale all’O.T.R.), ed il Delegato del Comitato provinciale della FIGC, Salvatore Marano (già amministratore della Provincia ennese). Un incontro cordiale dove non si sono registrati “né ammoniti né espulsioni”, ma nel quale si sono affrontate alcune tematiche legate al mondo dello sport con particolare riferimento alla carenza di strutture idonee dove praticare attività fisica.

“Non vogliamo – ha detto il Presidente regionale D’Anna – che i nostri giovani arbitri si allenino per strada, non disponendo di campi idonei”. Non è mancata la riposta del Presidente Giuseppe Monaco, che nel confortare i vertici arbitrali ha annunciato che l’Amministrazione provinciale, insieme al CONI ed alla Regione Siciliana, sta mettendo in campo le giuste risorse per realizzare il Palazzetto dello Sport. “Non abbiamo bisogno di opere faraoniche, – ha sottolineato Monaco – ma occorrono strutture che siano soprattutto gestibili e quindi fruibili per la collettività”.

L’assessore Campo, nel qualificare l’attività arbitrale come una missione sociale perchè concorre alla formazione ed alla crescita dei giovani verso la legalità, ha anche auspicato una forma di collaborazione reciproca per superare le difficoltà economiche che oggi vivono gli enti locali e territoriali. “Dobbiamo sostenere e coordinare tutte quelle attività capaci di captare finanziamenti pubblici e privati. – ha affermato Campo -  Le carenze finanziarie non possono di certo penalizzare un settore che è un grosso deterrente alle devianze”.

Ne è fortemente convinto anche il presidente della Sezione AIA di Enna, Filippo Tilaro, che ha illustrato le tante attività che la Sezione svolge responsabilizzando e formando i giovani. Una Sezione in crescita con oltre 130 associati. Il consigliere Buscemi ha annunciato che presenterà un ordine del giorno per sollecitare i comuni a migliorare gli impianti. Il dirigente nazionale dell’AIA, Erio Iori, complimentandosi con gli amministratori per la sensibilità dimostrata verso l’Associazione ha sostenuto poi che “quando si diventa arbitri lo si è per tutta la vita”.

Nella foto, da sn Iori, Monaco, Campo, Pregadio