Esordio in Serie C1 di Calcio a 5 per Giorgio Di Trapani

Giorgio-Di-Trapani

Il ventunenne Giorgio Di Trapani, arbitro effettivo della Sezione di Palermo, il 12 dicembre scorso ha esordito nel massimo campionato regionale di Calcio a cinque, la Serie C1. Lo abbiamo incontrato e lui volentieri ha risposto alle domande che gli abbiamo sottoposto.

Giorgio, cosa ti ha spinto a fare il corso di arbitro di Calcio a cinque?

In effetti ho partecipato all’ultimo corso per arbitro di Calcio a cinque che si è svolto nel 2005. Nel mese di maggio dello stesso anno sono diventato un arbitro effettivo di Calcio a cinque. Ma solo a novembre sono riuscito a fare il mio esordio, cominciando a calcare così i campi del cosiddetto "Calcetto".

Diversamente da altri arbitri, ho iniziato direttamente con il Calcio a cinque. Ho fatto questa scelta perché avevo due amici che lo arbitravano e li vedevo spesso dirigere il sabato pomeriggio. Mi sono appassionato immediatamente a questo fantastico sport che da 5 anni a questa parte (ma spero anche in futuro) mi ha portato moltissime soddisfazioni.

Che emozioni hai provato ad arbitrare in C1?

Il lunedì sera appena ho letto la mail della designazione è iniziata a salire l’adrenalina, trasformatasi poi in ansia. Ma una volta sceso in campo il sabato è svanito tutto. C’era solo la concentrazione e la volontà di fare il meglio per questo esordio in C1. Questo è il Calcio a cinque che mi aspettavo, tutt’altra cosa rispetto alle categorie inferiori, gioco tecnico, tattico e sopratutto molto veloce.

Come ti sei trovato ad arbitrare con un altro collega?

Devo dire che arbitrare con un collega è più semplice che arbitrare da solo nelle categorie inferiori; si ha una visuale maggiore sul campo di giuoco, sui contatti e sulle panchine. Certo il mio esordio è stato ancora più semplice visto che mi ha affiancato un arbitro di grande esperienza quale Marcello Traina che, tra l’altro, nella gara diretta assieme, ha raggiunto il ragguardevole traguardo delle 100 gare dirette in C1 e che ringrazio ancora per avermi aiutato in una partita che non è stata neanche così semplice, visto il risultato finale di 2 a 2. Uscire con i complimenti delle due squadre per me è stato il massimo al mio esordio.

Chi ti senti di ringraziare?

Prima di tutto devo ringraziare i miei colleghi perché grazie a loro riesco a colmare le mie lacune arbitrali, poi sicuramente la persona che mi ha scoperto a livello sezionale, che è Pino La Cara. Infine i due designatori che l’anno scorso e quest’anno mi hanno dato fiducia a livello regionale: Alessandro Radicello e Andrea Liga.