Esordio in Serie C1 di Calcio a 5 per Finocchiaro

A.E. Giuseppe Finocchiaro - Acireale

Giuseppe Finocchiaro, classe 1977, al diciassettesimo anno di tessera, appartenente alla Sezione di Acireale, ha recentemente debuttato in Serie C1 di Calcio a Cinque nella gara “Atletico Villafranca – Real Bagheria”.

Lo abbiamo incontrato nei locali sezionali mentre era intento a svolgere il suo compito di Segretario. Ci ha concesso una pausa di cinque minuti per rispondere a delle domande.

– Giuseppe, dopo tante gare di calcio, sei transitato nel Calcio a Cinque, una disciplina in evoluzione negli ultimi tempi. Ritornando al passato della tua carriera, ricordi chi ti ha spinto a fare l’arbitro?

Ho iniziato per gioco, ridendo alla battuta di un amico e pian pianino la passione è cresciuta sempre più, fino a far diventare la divisa una seconda pelle. C’è da dire, comunque, che, anche prima di fare il corso, mi cimentavo ad arbitrare le partite a scuola.

– Hai riscontrato delle differenze notevoli nell’arbitrare Calcio a Cinque, rispetto al Calcio ?

Sicuramente la rapidità del gioco e le differenze regolamentari sono delle componenti molto rilevanti, ma il mio modo di arbitrare e’ rimasto sempre lo stesso

– Eri emozionato all’esordio della gara di Serie C1?

Ti confesso che ero molto più emozionato nel corso della prima gara di C2 di quest’anno, perché per me era una nuova sfida; l’esordio nella massima categoria regionale è stato per me molto più rilassato.

– In C1 si arbitra in due. Come ti sei trovato a “dividere” la responsabilità della direzione di gara? E dicci anche del rapporto con il tuo collega nell’esordio?

Il rapporto con il collega Vincenzo Brischetto, anch’egli della mia Sezione, è stato più che positivo, anche perché prima di essere un collega e’ un amico! E’ anche grazie a lui che il mio esordio è stato più tranquillo! Nel corso della gara ci sono stati un’ottima intesa, molta sintonia ed affiatamento e questo, inevitabilmente, ha inciso molto sul profilo della direzione di gara, semplificando le circostanze di gioco più “complicate”. Il fatto poi che ad arbitrare si è in due, anziché in uno, non sminuisce affatto la figura arbitrale.

– C’è qualcuno che ti senti di ringraziare?

Innanzitutto voglio ringraziare il Presidente del CRA Saro D’Anna, che mi ha sempre incoraggiato e spinto ad intraprendere la nuova avventura del Calcio a Cinque. Devo anche ringraziare i suoi attuali collaboratori al CRA, in special modo gli OO. TT. del Calcio a Cinque. Una menzione speciale, me lo permetterai, va a mia moglie, che negli inevitabili alti e bassi della nostra attività, mi ha sempre sostenuto ed incoraggiato a guardare avanti dando il meglio di me.

Nunzio Leone