Esordio in Promozione per Cammalleri di Palermo

cammalleri AE Il 5 dicembre scorso il collega Raimondo Cammalleri, della sezione di Palermo, ha esordito in promozione ben dirigendo la gara TIGER-MAZZARRA’.

Abbiamo quindi chiesto a Raimondo, di raccontarci le emozioni dell’esordio.

Raimondo cosa hai provato all’esordio in promozione?

Sai in queste occasioni non è facile spiegare ciò che si prova negli istanti prima della gara, scendere gli scalini di quel bellissimo impianto, vedere la tribuna piena e poi sentire la musica del gladiatore che ti accompagna al tuo ingresso in campo con le squadre, beh…ti fa salire l’adrenalina alle stelle! certo l’emozione era davvero tanta, ma dopo il fischio d’inizio tutto è passato.

Da quando arbitri?

Il mio esordio ufficiale è stato il 6 maggio 2007 in una gara di Giovanissimi provinciali fra Gonzaga e Don CarloLauri, ma a campionati ormai terminati; la mia prima stagione effettiva è stata quella 2007/2008.

Come è stato il rapporto con gli assistenti ?

E’ proprio questo il principale scoglio da superare. Dalla Prima Categoria alla Promozione cambia tutto, non c’è più solo l’arbitro, adesso c’è una squadra composta dall’arbitro e dai due assistenti. Devo dire che l’intesa con loro è stata eccellente, ci guardavamo spesso ed eravamo sempre in sintonia per tutte le fasi della gara mostrando sicurezza e compattezza, sono davvero soddisfatto.

C’E’ QUALCUNO CHE TI SENTI DI RINGRAZIARE PER QUESTO TRAGUARDO, CHE POI NON E’ SE NON UN NUOVO PUNTO DI PARTENZA?

Sicuramente! Fabio Cigna e Vincenzo Zampardi in primis perchè sono stati quelli che veramente più di tutti hanno creduto in me, mostrandomi sempre la loro fiducia e la loro stima; ovviamente il mio Presidente di Sezione Fabio Cardella, il quale è stato sempre un punto di riferimento per qualsiasi dubbio o problema, sia in campo arbitrale che al di fuori di esso.

E infine ringrazio Sergio Grosso che mi ha dato la possibilità di esordire in Promozione. Spero di poter raggiungere presto nuovi e prestigiosi traguardi e di ripagare al massimo la fiducia concessami da chiunque abbia creduto in me.