Esordio in Eccellenza per Scarciotta di Caltanissetta

Alessandro-Scarciotta

Allora Alessandro, ce l’abbiamo fatta!

Eh si!! Finalmente!!! Non riesco ancora a crederci. Mi sembra ieri quando ho indossato per la prima volta la divisa con lo stemma dell’AIA, ma sono già passati due anni e mezzo. E adesso, anch’io, posso dire che sono arrivato nel massimo campionato regionale. Certamente però, non voglio fermarmi a questo scalino, ma desidero continuare a salire perché di strada ne ho molta da fare.

Eri emozionato all’esordio? Racconta com’è andata

Domenica 7 marzo 2010, una data da ricordare!!! Erano le 10:30 quando mi misi in macchina per raggiungere il comunale di Monforte Marina. L’atmosfera non era la stessa di ogni domenica. C’era qualcosa in più, ero troppo emozionato e troppo felice. Di certo non mancava la solita tensione che è svanita subito dopo che sono entrato sul terreno di gioco insieme agli assistenti ed alle due squadre. Quei 90 minuti sono stati i più belli e i più emozionanti che fino ad ora ho arbitrato.

Da quanto tempo sei arbitro? Chi ti ha spinto ad entrare in questa Associazione?

Un giorno di qualche anno fa mi trovavo a pranzo a casa di mia zia; in tavola eravamo mia zia, mio zio (ex arbitro), mio cugino ed io. Mio zio si è messo a raccontare tutta la sua carriera arbitrale e sinceramente dentro di me iniziavo a sentire già delle emozioni: adrenalina, tifo da stadio, tamburi, fumogeni, insulti verso l’arbitro, bandiere che sventolavano. È nato tutto così, per caso; il pomeriggio mio zio mi accompagnò alla Sezione degli arbitri di Caltanissetta. Firmai un bel po’ di fogli per poter frequentare il corso arbitri. Non posso assolutamente dimenticare chi è stato il mio “maestro” nel corso arbitri, l’attuale Presidente di Sezione, Calogero Schifano; a lui vanno i miei più calorosi ringraziamenti per tutto ciò che ha fatto e che sta continuando a fare.

Oltre al tuo Presidente, ti senti di ringraziare qualcuno per questo tuo esordio nella massima categoria regionale?

Ovviamente! Ad iniziare dai miei genitori che hanno fatto sacrifici, soprattutto mia madre, perché noto che è troppo interessata e ci tiene troppo che io continui ad andare avanti in questo mondo arbitrale; ogni martedì vuole essere la prima a sapere dove andrò la domenica successiva ad arbitrare. Ringrazio anche il presidente regionale, Rosario D’Anna, che ha creduto in me; ed io ho dimostrato che non si era sbagliato. Poi, come detto, il mio Presidente di Sezione, Schifano, il quale anche lui ha creduto in me fin da quando mi ha visto per la prima volta; del mio Presidente è impossibile dimenticare la “sua” frase famosa che mi ha aiutato nel corso di questa vita arbitrale: “I sogni non sempre si realizzano. Ma non perché siano troppo grandi o impossibili. Perché noi smettiamo di crederci”. Ringrazio anche l’ex presidente Giorgio Vitale che mi ha sempre dato degli ottimi consigli durante questi anni e questo traguardo è anche merito suo. Inoltre, il Vice-Presidente Lamendola che oltre a credere in me come “arbitro”, ha creduto in me anche come “terzino” e infatti mi ha convocato nella squadra sezionale di Caltanissetta. Ed infine mi sento di ringraziare e dedicare questo traguardo raggiunto ad Alberto, mio zio; lui mi ha tirato fuori dai momenti difficili e mi ha caricato per andare avanti, perché lui, insieme a tante altre persone della mia Sezione, crede in me. Grazie di vero cuore a tutti!

C’è qualche gesto particolare che fai prima di iniziare una partita?

Non ho gesti, però l’unica volta che ho utilizzato lo stesso colore del fischietto e della divisa è successo il finimondo… Quindi da quel giorno utilizzo fischietto di un colore e divisa di un altro colore, se uno è nero l’altro sarà giallo. Sarò scaramantico però serve!! Infine, prima di entrare in campo mi ripeto una frase che mi ha detto Alberto: “arbitra come se fosse l’ultima partita”