Esordio in Eccellenza per l’Arbitro Castorina di Acireale

Salvatore Castorina

Salvatore Castorina, classe 1990, al quarto anno di arbitro effettivo, appartenente alla Sezione di Acireale, ha recentemente debuttato in Eccellenza con la gara “ Sancataldese – Campobello di Licata”. Lo abbiamo incontrato e gli abbiamo sottoposto alcune domande. Eccone il resoconto.

– Complimenti. Sei arrivato molto giovane e in tempi brevi alla massima categoria regionale. Vorremo sapere cosa ti ha spinto a fare l’arbitro?

Innanzitutto ti ringrazio. Sin da piccolo ho sempre amato il calcio ed ho giocato fino a 15 anni. La mia voglia di diventare direttore di gara nasce come forma di curiosità verso la figura arbitrale. Posso dire che arbitrare non è stata una forma di ripiego per me, a differenza di altri. Dentro di me avvertivo una sensazione che mi spingeva a provare. Questa curiosità si è poi tramutata in qualcosa che va oltre la semplice passione iniziale. Arbitrare è un’attività che ti prende e diventa uno stile di vita, perché si è arbitri 24 ore al giorno per 365 giorni all’anno.

– Raccontaci di quello che hai provato all’esordio in Eccellenza.

Innanzitutto devo dire che le gare di esordio nelle varie categorie hanno un posto di primo piano, almeno per me, nell’album dei ricordi particolari; hanno tutte un fascino speciale. Comunque l’emozione mi ha accompagnato dalla designazione fino a quando sono entrato sul terreno di gioco. Dopo il fischio d’inizio è subentrata la concentrazione, facendo svanire come d’incanto il resto.

– Sebbene abbia già avuto la collaborazione degli Assistenti Arbitrali in Promozione, vuoi dirci come ti sei trovato con loro nella gara d’esordio?

Molto bene, perché c’è stata un’ottima intesa. Sono stato facilitato anche dal fatto che gli stessi erano della mia Sezione, e con loro c’è stata molta sintonia ed affiatamento. Questo ha inciso sul profilo della direzione di gara, semplificando le circostanze di gioco che ci hanno visto partecipi insieme.

– Ti senti di fare qualche ringraziamento?

Certamente. Innanzitutto il Presidente CRA, Saro D’Anna, che ha sempre creduto in me e mi ha dato questa opportunità di fare l’esordio nella massima categoria regionale. Poi il mio Presidente di Sezione, Olindo Ausino, che ha voluto vedermi personalmente per darmi dei preziosi suggerimenti. Inoltre, non vorrei dimenticare tutti coloro che mi sono stati vicini anche nei momenti meno felici. Spero di non aver deluso nessuno, anzi di aver ripagato le aspettative che erano riposte in me. Posso tranquillamente affermare che continuerò a fare sempre del mio meglio, con la massima serietà che ho sempre rivolto verso questa Associazione.

Nunzio Leone