Esordio in Eccellenza per Daniele Brancato di Ragusa

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Daniele Brancato, nato a Ragusa il 14 Novembre 1981, Arbitro Effettivo dal 2000.
Esordio in Eccellenza il 17 Aprile 2010 nella gara tra Rosolini e Città di Monforte coadiuvato dai colleghi della Sezione di Siracusa Moncada Giuseppe (A1) e Pantò Salvatore (A2).

Daniele, quale emozione hai provato nel debutto nella massima categoria regionale?
Sicuramente il 17-04-2010 rimarrà per me una data da ricordare; faccio l’Esordio in Eccellenza .Nel periodo di tempo trascorso tra la designazione e la partita ho vissuto diversi momenti e diversi stati d’animo: appena ricevuta la designazione non volevo crederci, ero felice ma mi sembrava uno scherzo! Poi ho subito chiamato il mio presidente Sezionale, Andrea Battaglia, il quale ha confermato la notizia; solo in quell’istante ho compreso realmente che stavo per realizzare il mio desiderio di arbitrare in Eccellenza. La tensione era alta già prima di scendere in campo ma ,
nonostante non si trattasse di una partita difficile, l’emozione per l’Esordio in una categoria è sempre molto forte. Non appena scesi in campo per la partita ho però accantonato il mio stato d’animo e mi sono concentrato solo sul dirigere la gara nel migliore dei modi.
Chi ti senti di ringraziare?
Certamente devo fare dei ringraziamenti, non per prassi ma per ovvi motivi. In primis devo ringraziare il mio presidente di Sezione, Andrea Battaglia, e i colleghi di Sezione Massimo Agosta e Vincenzo Cascone i quali mi hanno sempre spronato ad andare avanti e mi hanno aiutato nei
momenti più difficili della mia attività arbitrale. Inoltre ringrazio i miei familiari e la mia ragazza, la
quale mi ascolta pazientemente.
Devo poi ringraziare il presidente Regionale Rosario D’Anna che mi ha dato la possibilità di poter
arbitrare nella massima categoria Arbitrale Regionale.
3-Cosa ti aspetti in futuro? Dove pensi di arrivare?
Per il futuro mi aspetto di non deludere chi ha puntato su di me e chi ha creduto in me; inutile dire
che mi piacerebbe arrivare in alto … per il momento guardo al prossimo anno come un nuovo anno
di sfida dove sicuramente avrò la possibilità di mettermi in mostra e di fare sempre meglio. Poi tutto
quello che verrà in più è ben accetto.
4-Chi ti ha spinto a intraprendere la carriera arbitrale?
Avevo smesso di fare atletica leggera ed ero in una fase di stasi sportiva. Un amico che già faceva
parte della famiglia arbitrale mi informò del corso chidendomi se volevo provare. Partecipai al
corso e da lì non sono più andato via. Ho potuto comprendere che l’Arbitraggio ormai fa parte di
me. Se la domenica non sono impegnato mi sembra strano, mi manca quella tensione che si vive
prima di una partita e tutto il contesto che gira attorno ad una partita. Ho compreso pure che
facendo l’arbitro entri a far parte di una grande famiglia che ti aiuta a crescere e a fare esperienza;
una famiglia nella quale trovi grandi persone e grandi amici.