Esordio in Eccellenza per Andrea Calì di Caltanissetta

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Andrea Calì della Sezione di Caltanissetta ha recentemente debuttato nel massimo campionato regionale, l’Eccellenza. Gli abbiamo posto alcune domande per sentire le sue sensazioni in proposito.

Come hai vissuto il tuo esordio in Eccellenza?

Ero molto emozionatoperchè arrivare a 20 anni nel massimo campionato regionale è un bel traguardo. E soprattutto farlo in un derby con molto pubblico mi ha emozionato ancora di più, ho cercato di pensare alla partita e non al fatto che ero al debutto in Eccellenza, devo dire che ci sono riuscito anche se l’emozione ovviamente c’era.

Da quanto tempo sei arbitro?

Ho iniziato nel novembre 2006, e mai scelta fu più azzeccata, perché oltre a prenderti molte soddisfazioni conosci molte persone che in un modo o nell’altro ti insegnano qualcosa per migliorare sia nella vita che nell’arbitraggio. Sono veramente contento di far parte del mondo arbitrale.

Come è stato il tuo rapporto con gli assistenti?

Non posso che dire ottimo, perchè mi hanno messo subito a mio agio. C’è stata tantissima collaborazione come è giusto che sia; sono sempre stati disponibili a darmi consigli, dicendomi anche di stare tranquillo. Se non mi sono fatto sopraffare dall’emozione e mi sono concentrato esclusivamente sulla partita il merito è anche loro.

Ti senti di ringraziare qualcuno per questo tuo esordio nella massima categoria regionale?

La lista sarebbe lunghissima, però oltre ai miei genitori che hanno fatto enormi sacrifici, non posso non ringraziare il presidente D’Anna, che da quanto è presidente regionale ha sempre creduto in me. Ma soprattutto non posso non ringraziare il mio Presidente sezionale, Calogero Schifano, che mi ha proposto per la commissione regionale e che mi sempre sostenuto sia nei momenti brutti che in quelli belli, l’ex presidente Giorgio Vitale, con il quale ho iniziato a fare l’arbitro nel 2006, il vice presidente Lamendola, il segretario Pintus ed infine tutti gli associati della mia Sezione, perché da ognuno di loro in questi anni ho imparato qualcosa.

La partita più bella che hai arbitrato?

Beh, la primissima partita di arbitro la ricorderò per sempre, ero emozionatissimo, però la partita più bella è stata proprio il debutto in Eccellenza a Gliaca di Piraino tra Due Torri e Capo d’Orlando, perché era un derby, perché c’era tanto pubblico; queste partite le adoro. Anche a livello di gioco è stata la migliore che abbia mai arbitrato.

Obiettivo della stagione?

Cercare di fare qualche altra partita in Eccellenza. Comunque cercare di arbitrare sempre senza perdere il ritmo, poi il prossimo anno si vedrà. L’obiettivo più importante che mi ero prefissato quest’anno è stato raggiunto: l’Eccellenza.

C’è qualche gesto particolare che fai prima di iniziare una partita?

Devo essere sincero, non ho gesti particolari, però un attimo prima di entrare in campo nello spogliatoio ripeto sempre agli assistenti la frase “Andiamoci a divertire”. Probabilmente la dico perché per me l’arbitraggio è puro divertimento.