Domenico Messina: l’importanza a volte del “silenzio”

1Sezione di Marsala:
Dopo Massimo Cumbo, un altro Organo Tecnico Nazionale in visita alla sezione di Marsala: il responsabile della CAN B, l’ex arbitro internazionale Domenico Messina della sezione di Bergamo.
A fare gli onori di casa presso la sala conferenze del complesso monumentale San Pietro di Marsala, lo scorso venerdì 28 marzo, il Presidente della sezione marsalese Biagio Girlando, che ha aperto la riunione dando il benvenuto a tutti gli ospiti: il Presidente del Comitato Regionale Arbitri della Sicilia Giuseppe Raciti, della sezione di Acireale, ed il Vice Presidente Armando Salvaggio, della sezione di Agrigento, a sottolineare l’importanza data a questo evento non solo dalla sezione di Marsala ma da tutta la Sicilia arbitrale. Al tavolo dei lavori anche il giornalista Italo Cucci e l’assessore allo sport del Comune di Marsala Eleonora Lo Curto.
In platea parecchi giovani dell’ultimo corso, molti arbitri, assistenti ed osservatori della nostra sezione insieme agli associati siciliani inquadrati in CAN B, l’arbitro Francesco Paolo Saia della sezione di Palermo, l’assistente Antonino Santoro della sezione di Catania (fresco di esordio in Serie A, domenica 16 marzo in Atalanta-Sampdoria) e gli osservatori Antonino Alesi della sezione di Agrigento e Giuseppe Anfuso della sezione di Barcellona Pozzo di Gotto.
Dopo l’introduzione da parte del Presidente Girlando, i brevi interventi del Presidente regionale Raciti, che ha portato i saluti del componente del Comitato Nazionale Rosario D’Anna, del suo Vice Armando Salvaggio e dell’assessore Eleonora Lo Curto.
Italo Cucci ha affrontato brevemente alcune tematiche riguardanti il calcio, la moviola in campo e le problematiche relative citando il detto “chi controllerà i controllori” e, palesando tutta la sua contrarietà, ha infine esortato i dirigenti delle sezioni a vigilare sugli arbitraggi dei giovani e tutelarne la loro sicurezza considerati i quotidiani episodi di violenza che al calcio fanno solamente male.
Domenico Messina, nella sua lezione intitolata “Re-incontrarsi a Marsala” (anche per via di questa sua seconda visita dopo quella di tre anni addietro), ha voluto evitare argomentazioni squisitamente tecniche ed ha affrontato, riscuotendo grande interesse, il tema della Comunicazione da parte dell’arbitro, dalla gestualità al semplice linguaggio del corpo, dalla apprezzabile capacità di sapere usare, nei confronti di giocatori, dirigenti e addetti ai lavori, un linguaggio sobrio dai toni pacati e comunque autorevole e incisivo quanto basta. Ha anche sottolineato l’importanza, a volte, del semplice “silenzio”. Ed ha concluso evidenziando che bisogna prima pensare a fare il salto di qualità mentale per sperare di arrivare in alto, curando tanti aspetti che non vanno assolutamente trascurati come la corretta alimentazione, le metodologie di allenamento, ma anche il riposo, la cultura, ed in campo il modo di fischiare, gli atteggiamenti e moltissimi altri particolari che spesso non si tengono nella debita considerazione.
Mimmo Messina ha terminato infine invitando tutti a tenere sempre a mente che “sono i piccoli particolari che fanno grandi differenze”. Il tradizionale scambio di piccoli doni (Messina ha donato a Girlando la propria divisa del Centenario AIA) e la cena conviviale hanno fatto da epilogo a questo evento.

Angelo Attinà

Nella foto in alto, da sn Armando Salvaggio, Italo Cucci, Biagio Girlando, Giuseppe Raciti, Eleonora Lo Curto.
Nelle altre foto: Domenico Messina durante la sua lezione; la platea; il Presidente regionale Raciti; Cucci durante il suo intervento, alla sua destra Salvaggio; il presidente Girlando con Messina che gli dona la divisa del Centenario; da sinistra Lo Curto, Cucci, Girlando, Messina e Raciti; Francesco Paolo Saia, Angelo Attinà, Antonino Santoro e Alessandro D’Annibale.

2345678