Centaro: Arbitri e Magistrati colleghi di vita

Sen.-Roberto-Centaro-a-Siracusa

Assegnato il Premio Lo Bello ad Intagliata

Presenze qualificate e qualificanti nel corso dell’ultima Riunione Tecnica dell’anno per la Sezione di Siracusa lo scorso 23 dicembre. Così ha esordito il Presidente Giuseppe Abbate, che davanti ad una numerosissima platea ha dato il benvenuto agli ospiti: nell’ordine Alberto Palestro (Consigliere Comunale), Maurizio Ranno (Consigliere Provinciale), Giambattista Bufardeci (Deputato Regionale) ed il Senatore Roberto Centaro (ex Presidente della Commissione Nazionale Anti-Mafia ed oggi Vice Presidente della Commissione Nazionale Giustizia).

Gli oltre cento associati presenti hanno accolto con grande entusiasmo e seguito con professionalità i vari interventi degli ospiti.

Per primo ha parlato il Consigliere Comunale Alberto Palestro, il quale è anche Presidente di una società di calcio dilettantistica, che si è detto onorato di essere nella casa degli arbitri siracusani che agiscono nel sociale facendo volontariato permettendo alle società di giocare a calcio. Ha ribadito inoltre che ancora al giorno d’oggi non si può assistere ad episodi di guerriglia nel calcio, che purtroppo a volte vede coinvolti anche gli arbitri, soli ed indifesi, vittime di persone senza scrupoli e prive di educazione morale.

Ad intervenire in seguito è stato il Deputato Regionale ed ex Sindaco di Siracusa, on. Giambattista Bufardeci, che dopo aver salutato la platea, ha voluto focalizzare il suo intervento su dove agisce il movimento arbitrale e cioè il Sociale; infatti ha ricordato che la sezione Arbitri aretusea ha avuto l’arbitro più importante del Mondo, Concetto Lo Bello, che oltre ad essere stato un Uomo di Sport, come ha dimostrato nella sua lunga carriera, è stato colui che negli anni 70/80 ha rilanciato la Città costruendo la Cittadella dello Sport a Lui oggi intitolata ed il Campo d’atletica “Pippo Di Natale”, fornendo Siracusa di impianti sportivi che erano invidiati da tutta Italia. Quindi ha rimarcato il ruolo sociale dell’arbitro perché si cresce insieme con lo Sport che è palestra di Vita dove si impara a conoscersi, a fare società e sistema.

La parola quindi al Vice Presidente della Commissione Nazionale Giustizia, Sen. Roberto Centaro, che ha esordito nel suo discorso affermando che Arbitri e Magistrati sono colleghi di Vita perché per ogni società che si forma ci sono delle regole da rispettare e quindi dove c’è il diritto c’è un Magistrato e nel caso dello sport c’è un Arbitro.

Il rispetto della legalità è il presupposto perché la società possa vivere con armonia e senza problemi; se invece non si rispetta avviene l’aggressione, questo purtroppo accade nei posti dove non si avrà mai uno sviluppo economico perche sono controllati dalla Mafia.

Centaro, continuando nel suo discorso, ha ribadito che nei 90 minuti di una gara di calcio si gioca il rispetto di una serie di regole che consentono agli spettatori di divertirsi ed ai calciatori di crescere; in tutto ciò la figura dell’arbitro rappresenta il direttore d’orchestra.

Il rispetto comunque va guadagnato, perché non basta avere una divisa, ma la legittimazione dall’essere e dall’apparire imparziali ed equilibrati.

Infine ha voluto aprire una parentesi sul caso del Calcio-scommesse che sta coinvolgendo i diversi Campionati italiani e si è detto contento e compiaciuto con il Presidente dell’AIA, Marcello Nicchi, sul fatto che non vi siano coinvolti Arbitri, questo sta a significare sull’imparzialità e la professionalità che hanno tutti gli Arbitri Italiani.

A conclusione della serata Centaro ha consegnato a Gaetano Intagliata, arbitro alla CAN Pro, il Secondo Premio “Concetto Lo Bello”, riconoscimento ad un giovane che si è distinto per impegno nell’assolvimento tecnico ed associativo.

Gli auguri di un Sereno e Santo Natale e di un Felice inizio 2012 del Presidente Abbate e degli ospiti intervenuti ha concluso la serata.

Alessio Boscarino

Nella foto, la consegna del Premio “Lo Bello” ad Intagliata da parte del Sen. Centaro, alla loro dx Ranno ed Abbate, alla loro sn. Bufardeci e Palestro.

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