Cavalese: Diario di una vittoria

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Dopo le affermazioni delle scorse edizioni che ci avevano sempre portati ad un passo dalla vittoria finale, quest’anno l’ambito trofeo della “Festa dell’Arbitro”, organizzata come sempre con grande maestria dagli amici della Sezione di Trento, è andato alla rappresentativa sezionale di Messina.

Cinque giornate di grande intensità emotiva, ricche anche di tanti altri importanti momenti di significativa allegria, che sono serviti a rinfrancare dalle fatiche invernali e ad esaltare sempre più, soprattutto per i nuovi partecipanti, la valenza associativa di queste manifestazioni, nonchè il piacere dello stare insieme.

Tanta euforia, nonostante l’ora, all’appuntamento di domenica mattina a Viale Boccetta.

Come sempre cori e slogan sono serviti a dare il “la” a questa nuova avventura, e poi, atterrati a Venezia, tutti pronti per una interminabile giornata di passeggiate fra calli e canali, foto, shopping e tanto divertimento.

Giunti in serata a Cavalese, gli atleti della squadra hanno subito manifestato il fermo proposito di volere coronare con la vittoria finale la loro partecipazione e, tutti d’intesa, si impegnavano ad adattare i tempi del loro divertimento al raggiungimento dell’obiettivo.

E così, gara dopo gara, sfoderando una determinazione ed una professionalità apprezzabili, siamo riusciti a raggiungere quel traguardo che nelle cinque partecipazioni precedenti avevamo sempre sfiorato.

E mentre dalla Messina del calcio giungevano notizie di impetuosi venti di scirocco, la Val di Fiemme arrideva a noi Arbitri consegnandoci il tanto ambito e meritato trofeo, al termine di un torneo che ci ha visti protagonisti assoluti, non solo nei numeri ma ancor di più nei comportamenti.

Descrivere in queste righe le emozioni e l’euforia che hanno coinvolto non solo gli atleti, ma anche tutti i partecipanti alla gita, potrebbe risultare riduttivo rispetto alla realtà.

Agli atleti va un plauso per la straordinaria capacità manifestata a fare, tutti indistintamente, “gruppo”, per la professionalità manifestata durante lo svolgimento delle gare e per la grande carica che vicendevolmente sono riusciti a trasferirsi. Mai come stavolta il compito dell’estensore delle pagelle è veramente difficile: bravi tutti insieme, ben oltre la sufficienza!

Abbiamo disputato e vinto sei gare, realizzando 14 reti e subendone una soltanto, su calcio di rigore e nei minuti di recupero della semifinale con Trento. Al nostro bomber Alberto Santoro è andato il titolo di cannoniere della manifestazione.

La foto ricordo con la Rappresentativa Umbra, nostra leale e cavalleresca avversaria della finale, sulla quale ci siamo imposti per 4 a 0, ha suggellato la nostra meravigliosa presenza a Cavalese. Gli apprezzamenti a noi manifestati da parte degli Organizzatori e di tutti i partecipanti, rappresentano infine il valore aggiunto della nostra partecipazione a questa manifestazione che ha anche avuto il piacere di ospitare, fra gli altri, Il Presidente nazionale dell’A.I.A., Marcello Nicchi, il responsabile del Calcio a 5, Andrea Lastrucci, e l’Arbitro internazionale Daniele Orsato.

Da parte di tutti, la nostra rappresentativa ha riscosso unanimi consensi ed apprezzamenti non solo per il look impeccabile ed attraente di tutti i partecipanti, ma anche per la sobrietà dei comportamenti.

Calato il sipario sulla manifestazione calcistica, dopo un pomeriggio trascorso a godere le bellezze di Cavalese ed il confortevole “centro benessere” dell’Hotel Bellavista, l’indomani tutti al parco divertimento di Gardaland, per chiudere in bellezza, prima di riprendere la via del ritorno a Messina. “Non avrei mai immaginato di vivere un’esperienza così coinvolgente, quando sono venuto a fare l’Arbitro”; così, con queste parole e visibilmente commosso uno dei più giovani partecipanti al viaggio, arbitro dell’ultimo corso, ha voluto congedarsi da tutti noi all’arrivo a Messina.

Nicola Maddocco