Boschi: “Rispettare le regole nella vita ed in campo”

Alberto-Boschi-Ragusa

Molta partecipazione, con diversi interventi e domande da parte dell’assemblea, grande attenzione e straordinario interesse ha suscitato l’incontro dello scorso 18 marzo della Sezione di Ragusa con il componente CAN D Alberto Boschi. Il presidente della Sezione Andrea Battaglia, introducendo i lavori, ha sottolineato che la presenza di Boschi è per tutti un momento di crescita umana ed arbitrale e rappresenta un appuntamento importante per i nostri associati.

Il compito di tratteggiare la figura dell’illustre ospite è stata affidata all’osservatore CAN D Rosario Spata che ne ha delineato in sintesi le principali caratteristiche. “Severo, rigoroso e preciso – ha sottolineato Spata – ma capace di lasciare un segno indelebile negli associati e fondamentale per la crescita degli arbitri”.

All’attenta platea Alberto Boschi ha riservato una lezione magistrale che ha riguardato aspetti tecnici e associativi, soffermandosi molto sulle moderne caratteristiche dell’arbitraggio, partendo dall’origine del gioco del calcio per far capire e spiegare l’evoluzione della figura arbitrale, facendo comprendere le regole attraverso la loro origine e il loro sviluppo perché l’iter di formazione dell’arbitro passa anche attraverso la storia del calcio. Si è intrattenuto spiegando anche i compiti e gli obiettivi della sua commissione: “Abbiamo l’onore e l’onere di provare a costruire prima l’uomo e poi l’arbitro. I giovani che arrivano dalle varie regioni italiane presentano caratteristiche diverse, dovute ai differenti ambienti logistici e tecnici e alle diverse formazioni, ma sono la base del futuro arbitrale, ed è quindi necessario farli crescere e formarli adeguatamente, mantenendo sempre il rispetto dei valori e della dignità di ognuno. Elementi questi che sono fondamentali per provare a costruire qualcosa di importante e che vengono prima di qualsiasi altro aspetto arbitrale”.

Ha esortato i giovani arbitri invitandoli ad avere più coraggio anche a sbagliare perché proprio attraverso gli errori si è più forti, si forma il carattere e si compiono poi le scelte con una formazione e un bagaglio personale più completi, non mancando di sottolineare il difficile e importante compito degli osservatori nella loro crescita. Infine, ha concluso che sono necessari per ogni arbitro l’onestà intellettuale, il rispetto delle regole nella vita e nei campi, la sicurezza in se stessi e la formazione fondamentale prima dell’uomo e poi dell’arbitro nella sezione e nella vita associativa.

All’incontro erano presenti anche il presidente del Comitato provinciale della FIGC Giuseppe Cicciarella, il presidente della Sezione di Enna Filippo Tilaro, e il vicepresidente della Sezione di Ragusa Michele Tasca.

Giuseppe La Barbera

Nella foto, a sn. Battaglia, a dx Boschi.