Autostima e motivazione il tema della lezione di Pizzi

Alessandro-Prizzi-ad-Acireale

Ancora un componente di un Organo Tecnico Nazionale alla Sezione di Acireale. Venerdì 18 marzo, quindici giorni dopo la visita del Commissario CAI, Carlo Pacifici, e del componente Giorgio Vitale, è toccato ad un altro membro della stessa Commissione, Alessandro Pizzi, della Sezione di Saronno. Dopo l’introduzione del Presidente sezionale, Olindo Ausino, Pizzi ha esordito dicendosi felice di tornare in questa Città della Sicilia, nella quale qualche anno fa ha diretto l’importante gara Acireale – Juve Stabia di Serie C1.

Egli ha incentrato il suo intervento soprattutto sull’autostima e sulla motivazione arbitrale. Con l’ausilio di slide appositamente preparate ha introdotto l’argomento spiegando come l’autostima arbitrale, oltreché essere la valutazione/considerazione che l’arbitro dà di sé stesso, misura la personalità. “Con una autostima sempre maggiore – ha sostenuto – si ha di conseguenza una maggiore capacità di gestire l’incontro e di adeguare i propri interventi alle esigenze ed alle necessità della gara. Inoltre, la maggiore personalità si ripercuoterà positivamente nel rapporto con i calciatori”. Pizzi ha quindi continuato affermando come l’autostima serve a generare energia, ad avere consapevolezza della propria preparazione, ad avere fiducia in sé stessi ed a sapere cosa fare perché si ha la piena padronanza della situazione/gara. Con la crescita del livello di fiducia, che si ha attraverso la conoscenza dei propri difetti e misurandosi con sé stessi, si appare sicuri e si impone l’autorevolezza. Il giovane componente CAI ha poi parlato delle motivazioni arbitrali asserendo come arbitrare sia un’attività piacevole ed emozionante, ma che necessita per compierla di massime concentrazione e preparazione.

A conclusione dell’interessante lezione didattica, rivolta specialmente ai giovani associati, Alessandro ha fatto alcuni esempi di immagine positiva di un arbitro, che viene evidenziata dalla naturalezza nei contatti, dalla spontaneità nel proporsi, dalla gestualità misurata ed essenzialità nel dialogo, dalla fermezza nell’imporsi, dalla perentorietà del fischio, dalla rapidità nelle riprese del gioco e dalla precisione nel garantire il rispetto della distanza. Ovviamente l’immagine negativa discende dagli esempi contrari. Al termine della riunione tecnica la consegna della divisa arbitrale da parte di Alessandro Pizzi ad una ragazza dell’ultimo corso, Maria Carciopolo, con l’augurio di un fortunato esordio e proseguo, mentre il Presidente Ausino ha omaggiato l’ospite con alcuni doni. Hanno presenziato i due Vice Presidenti sezionali, Giovanni Greco e Francesco Antonio Grasso, il Delegato della FIGC di Enna, Salvatore Marano, il componente della Delegazione FIGC di Catania, Sebastiano Re, il componente il Settore Tecnico, Nunzio Manusè, ed i collaboratori CRA, Giuseppe Bella e Mario Romeo. Una cena presso un ristorante nel centro cittadino ha concluso piacevolmente la ricca serata.

Rodolfo Puglisi

Nella foto, da sn. Pizzi ed Ausino