Anche gli arbitri tra gli “Angeli del fango”

Alluvione-AIA-Barcellona

Gli eventi calamitosi colpiscono tutti indifferentemente. Al loro accadersi si mette generalmente in moto una macchina spinta dalla solidarietà di molti. Tra questi anche gli arbitri si segnalano per il loro slancio generoso di aiuti verso il prossimo. E tra gli arbitri sono stati proprio i più giovani quelli immediatamente pronti a lasciare ogni cosa, a riversarsi nelle strade, ad approntare una macchina dei soccorsi. E’ quanto accaduto a Barcellona Pozzo di Gotto in seguito all’alluvione del 22 novembre scorso, che ha ricoperto di fango e detriti quasi tutta la città della fascia tirrenica messinese. Un alluvione che, ricordiamolo, ha causato anche vittime nel vicino comune di Saponara, nella frazione Scarcelli.

Raccontiamo di Zakaria Yahiaoui, 19 anni, di origine tunisina, studente dell’istituto industriale “Niccolò Copernico”, che insieme ai suoi compagni di scuola, non avendo subìto danni, resosi conto della gravità della situazione, l’indomani si è presentato in comune per “dare una mano”; hanno consegnato a lui ed ai suoi amici delle pale e per oltre due settimane, senza risparmiarsi, hanno spalato fango dalle strade, dalle cantine, dai negozi della città del Longano.

E’ il caso anche del ventunenne Salvatore Recupero, che ha dapprima utilizzato il social network facebook, dove ha creato il gruppo “Volontari indipendenti” proprio per coordinare e razionalizzare gli interventi di quei soggetti che, come lui, non facevano parte di un’associazione di Protezione Civile. Il risultato è stato che il comune ha concesso loro per la fase emergenziale un locale, da dove, una volta partita la segnalazione di aiuti, si spostavano per la città e le sue numerose frazioni per aiutare chi era bisognoso, per liberare usci e cantine dal fango, per spostare mobili. Tanto fango, tante spalate, tanti tronchi e detriti tolti dal letto del torrente Longano.

Ed ancora gli esempi potrebbero moltiplicarsi; potremmo parlare anche di Simone Maio, di Alessandro Alizzi, di Alessandro Calabrese, di Lorenzo Chillemi, di Massimiliano Pancaldo, e di tantissimi altri associati della Sezione barcellonese, tutti accomunati dalla solidarietà, dalla generosità, dall’altruismo. Valori universali che appartengono senz’altro a chi appartiene all’AIA.

Rodolfo Puglisi

Nella foto, la strada della Sezione arbitri di Barcellona P.G. durante l’alluvione